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03 July 2013 @ 05:41 pm
[Doctor Who] Following the mad man with a blue box ~ Day 02  
Characters: Rory Williams; Eleventh Doctor; Amelia Pond;
Pairing: Eleven/Rory {fezturion} ; Rory/Amelia
Rating: pg-13
Genre: Fluff; slice of life;
Warning: slash
Prompt: Cuddling somewhere
Words: 595
Note: Ovviamente, per me, scrivere una fic al giorno è fisicamente impossibile, ma dubito anche che riuscirò a scriverne una ogni due giorni, quindi fingiamo che sia "una storia ogni quanto ti pare, tu provaci, che noi siam con te". Olè!
Disclaimers: I personaggi di Doctor Who appartengono a chi di diritto.
Scritta sui prompt di [ 30 day OTP Challenge ]
Capitoli precedenti: 01 - 02

Day 02 # Cuddling somewhere
C'è l'insicurezza del ragazzino che era, alle prime armi con il sesso e troppo timido per dichiararsi all’unica donna che abbia mai amato, in quella mano che si muove lentamente tra i capelli del Dottore.
C'è il timore di starsi spingendo troppo oltre le proprie responsabilità (e troppo vicino all'adulterio), quando la mano si ferma sulla fronte del Dottore, sentendo la pressione della sua nuca che scivola dalla spalla al proprio petto, su cui si ferma.
C'è l'ansia, la tensione e il tormento, mentre Rory si fa cullare dal respiro lento del Dottore, sdraiati insieme nel letto di una locanda, che doveva essere suo e di sua moglie, ma che è stato invaso dall'alieno e dai suoi capricci ancor prima che potesse capire che cosa stesse succedendo.

«Succede che sono malato, Rory Pond, ecco cosa succede!» ha esclamato lui, mezz'ora prima, premendo le mani a entrambi i cuori, teatrale come solo il Dottore può essere (e altrettanto assillante), finendo con l'accasciarsi ai piedi del letto, accanto al lato di Amy, per guardarla disperato.
«Dottore, non credi di stare esagerando?» ha chiesto Amelia, sforzandosi di risultare gentile, anche se per farlo ha dovuto affondare le unghie nella coscia di suo marito.
«Al solito...» ha aggiunto Rory, quasi con le lacrime agli occhi.
«Allora non mi avete ascoltato: sono malato! Capite? Io! Malato! Ci dev'essere qualcosa in questo pianeta che... che... Etchiù! Ah! Avete sentito? Ho starnutito!»
«Sì, Dottore... siamo qui, è difficile non sentirti.»
«Beh, allora fate qualcosa!»
Rory è stato pronto ad offrirsi, non senza una certa riluttanza, ma Amy lo ha fermato.
«Lascia, vado io.» lo ha baciato alla guancia, ha tirato un buffetto alla fronte di Eleven e, le ultime parole prima di uscire, hanno chiarito piuttosto bene il suo stato d’animo: «O finisce che lo soffoco con un cuscino.»

C'è qualcosa di poco virile nell'essere rimasto in stanza insieme all'alieno, mentre sua moglie è uscita a cercare qualcosa che, in quel mondo troppo simile ad una riproduzione in bianco e nero della terra del diciassettesimo secolo, somigli ad una farmacia, dimenticandosi di avere sposato un infermiere.
Perlomeno è riuscito a far abbassare la febbre e far smettere le lagne del Dottore e, ad ogni minuto passato, i centimetri che lo separavano da lui sono diventati sempre meno. Lo ha guardato serpeggiare e scalciare, con i colori degli abiti e della pelle che risaltano sulle coperte di una gradazione di grigio, che ha sentito chiamarsi grigiore decaduto. Solo una volta che le braccia hanno trovato i fianchi di Rory, allacciandosi alla sua vita, Eleven si abbandona a qualcosa che somiglia al sonno. Leggero, fatto di sospiri e parole sussurrate in una lingua che il TARDIS non traduce, probabilmente quella di Gallifrey.
«Rory?» pigola, dopo quella che pare un'eternità. Ha un tono infantile e Rory si stupisce che riesca ancora a sembrare un bambino, nonostante i secoli di vita.
«Dottore?»
«Quando torna Amy? Sono stanco di star male. Essere malati è orribile. Orribile!»
Rory vorrebbe rispondergli che, ormai, sarà sulla via del ritorno, a meno che non abbia deciso di ripartire con il TARDIS e lasciarli in quel mondo il tempo necessario per sbollire la rabbia (se ha fatto bene i calcoli, è nel pieno del suo ciclo, quindi non si stupisce che sia così irritabile), ma quando fa per aprire bocca, si accorge, con un brivido caldo e piacevole, del respiro del Dottore che si infrange contro il proprio collo.
Tace, lo guarda dormire -o fare qualsiasi cosa che i Time Lord fanno al posto di dormire- e riprende a carezzargli i capelli.
 
 
Current Mood: boredbored
Current Music: Sign no more - Mumford and Sons