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07 May 2013 @ 03:08 pm
[Supernatural Rps] Backstage ~ The Great Escapist  
Titolo: Backstage ~ The Great Escapist
Serie: Supernatural RPS
Character: Jared Padalecki; Jensen Ackles
Pairing: Jensen/Jared {j2}
Rating: PG
Genre: Introspettivo; Fluff;
Words: 936
Note: Ma quanto mi fa tenerezza Jared/Sam nella scena della vasca da bagno? La risposta è tanto e l'aggiunta è No, ovviamente sono sfigata e non ho ancora visto la puntata perché non sono sempre indietro di quattro dannate season! Ma tumblà è un bastardo spoileratore e io non so tenermici alla larga, così alla fine, dato che non posso scrivere su Sam, scrivo su Jared. Seems fair.
Sempre per comodità di trama (leggasi: capriccio della sottoscritta) moglie e figli non vengono considerati.
Disclaimers: Gli attori appartengono a loro stessi (o alle loro mogli, ecco). Con quanto scritto non si vuole assolutamente discutere gusti sessuali, scelte, e la solita solfa.
Missing moment (?) dell'episodio 8x21 ~ The Great Escapist



L'acqua è calda - era è il verbo corretto.
Sommerge il corpo di Sam, lo lambisce e gli danza intorno in un abbraccio bagnato, frastagliato da una colata di cubetti di ghiaccio che hanno appena gettato nella vasca, al via libero dei due protagonisti.
L'acqua è diventata fredda.
Le dita di Jared sono arpionate al bordo di ceramica bianca, in un punto in cui gli occhi delle telecamere non stanno inquadrando; lo stringono fino a rendere le nocche bianche e ne graffiano la superficie lucida con le unghie.
E' così fredda che quasi si sente morire, trema e ha paura di affogare, anche se è solo finzione e potrebbe risollevare la testa, ritrovare la superficie e l'ossigeno in qualsiasi momento.
Ma l'acqua è gelida e gli entra nelle ossa.
E' convinto che il cuore gli si fermerà da un momento all'altro, perché ci sono centinaia di cubetti di ghiaccio che scottano contro la pelle, anche attraverso abiti che gli pesano addosso e vogliono trascinarlo e schiacciarlo contro il fondo di una vasca da bagno disegnata e costruita apposta per una serie televisiva.

L'acqua era calda quando Jensen ha concordato con Jared il segnale per risollevarsi: un semplice colpetto sulla sua mano.
Lo ha visto trattenere il respiro, prima di immergersi, sdraiandosi in quella vasca retrò, troppo piccola per contenere le gambe lunghe del texano.
Jensen, però, non sorride; i cubetti di ghiaccio che vengono rovesciati, hanno un suono cupo quando affondano uno dopo l'altro e l'acqua inizia a diventare fredda.
Non ha bisogno di immergere la mano per saperlo, gli basta posare le dita su quelle di Jared, sentirne la pelle cosparsa di brividi ed il tremore che lo ha assalito.
Fanculo, questa la facciamo buona alla prima. Si dice e la mano scorre su quella dell'amico, in una carezza calda che ha l'unico scopo di fargli sapere che è ancora lì al suo fianco e che lo sta aspettando dall'altra parte della barriera, dove l'altro non può vedere e appare solo come un'ombra chiara e sfocata al di sotto del ghiaccio.
La coda dell'occhio di Jensen cerca Robert, lo prega di chiamare subito l'Azione, perché l'acqua è gelida e Jared è minuscolo e leggero (troppo), mentre la propria mano si allaccia al suo polso (che è sottile, più di quanto abbia mai ricordato), lo aiuta a sollevarsi e lo tira verso la salvezza, in una stanza fatta di nuovo di polmoni riempiti d'aria, di denti battuti e di «Get off!» urlati da Sam.

Le palpebre battono, scacciando le gocce gelide incastrate tra le ciglia.
Si stringe nelle spalle, passandosi la mano davanti al volto, tirandone indietro i capelli lunghi che colano altra acqua lungo il collo, dietro la schiena e giù per le clavicole e il petto.
La battuta, dì la tua battuta Jared. Si incita battendo i denti e respirando male, con la fatica nei polmoni. La voce zoppica, inciampando tra una parola e l'altra; si stringe nella coperta che Dean gli ha calato sulle spalle e quando la scena finisce, le mani di Jensen si sono già alzate verso di lui, per riscaldarlo.
«Dov'è l'asciugamano?» chiede a qualche P.A. nelle vicinanze «Possiamo avere anche del tea caldo?»
«Guarda che sto bene, Jensen, non morirò per un po' di ghiaccio.» lo rassicura con un sorriso.
«Giusto... cioccolata calda per il gigante. Thank you
Jared non ha nemmeno la forza di tirargli una gomitata nel fianco, ha ancora freddo, ma sente le mani dell'uomo, attraverso la stoffa della coperta, che si muovono lungo le proprie braccia, in carezze calde e pesanti che lo portano sempre un po' più vicino a lui. Non sa bene come si è ritrovato nel suo abbraccio, con la fronte poggiata alla sua spalla e gli occhi sollevati al profilo di Jensen - che come al solito è perfetto, adulto, virile, di otto anni più grande della prima volta in cui si è trovato in quella stessa posizione, ma è anche otto anni più innamorato e questo cancella ogni traccia di vecchiaia.
Jensen gli bacia la fronte e Jared lo guarda con occhi fatti di vetro, che hanno lo stesso colore dell'acqua in cui era immerso poco prima e la sua stessa trasparenza, è come guardare due biglie di cristallo in cui la pupilla si è assottigliata in uno sguardo umido e felino.
E' arrivato l'asciugamano e la cioccolata calda è quasi pronta, ma la crew non ha il coraggio di interromperli e pian piano, si allontanano tutti dal set, concedendo loro qualche minuto di privacy.
«Il mio gattone delle nevi.» mormora il più grande, stringendoselo addosso.
Sente Jared tirare un po' su col naso, infantile. Minuscolo ed enorme al tempo stesso, perché è ancora altissimo (prima o poi Jensen troverà una cura a quella sua malattia da Sasquatch e finalmente non dovrà più rischiare il torcicollo per guardarlo negli occhi!), ma ha perso così tanto peso che adesso, le volte in cui sono soli nel proprio trailer o nel loro appartamento, non ha più alcuna difficoltà a caricarselo addosso e affondare in lui, fondendosi con il suo corpo.
Jared borbotta qualcosa che, gli sembra, c'entri col fatto che il gatto delle nevi non sia un animale.
Scuote il capo, imponendosi il silenzio.
«Jensen?»
«Smettila di fare il saccente pignolo di sto cazzo, Jared, limitati a godere di questo momento e dammi ragione.» gli ordina e Jared ride e la sua risata si riversa nel proprio timpano, cristallina, limpida e fresca, fatta d'acqua, ma non certo quella di una vasca da bagno.
Oh no.
«Sissignore.»
Jared è l'acqua di una cascata, imponente, impetuosa, magnifica.
E Jensen è felice di potersene dissetare.
 
 
Current Mood: lazylazy
Current Music: Farther Along - Josh Garrels
 
 
 
Caith Visioncaith_vision on June 15th, 2013 10:49 am (UTC)
A me è dispiaciuto iniziare quando tutti già sapevano tutti, incespicare tra spoiler e gente che ormai mi aveva raccontato vita-morte-e-miracoli. Però sì, sicuramente la vivo meglio di come l'avrei vissuta se fossi stata al passo col mondo.

Ah, quando mi sarebbe piaciuto Sam unico vero protagonista! *-*
No, ok, sono felice lo stesso che i protagonisti siano entrambi perchè da subito hanno dimostrato di avere una chimica perfetta. Ciò non toglie che il lavoro che stanno facendo adesso è pessimo. Non solo non ci provano a capirlo e non vogliono, ma il più delle volte non lo prendono in considerazione come personaggio, preferendo magari allontanarlo per permettere a Dean di interagire con Castiel o il resto del mondo.
Da qualche parte ho letto di una tizia che sosteneva che la serie fosse "La storia di Sam dal POV di Dean". All'inizio era così, poi è diventata la storia di Dean, dal pov di Dean, con la speciale partecipazione di quella pecora nera del fratello e questo è stato uno dei motivi principali che ha rovinato la serie. L'altro è stato Carver, ah! è_é

Sì, quello lo so e me ne rallegro. *-*
Ma so che quando arriverò a vedere quelle puntate, sentirò sempre una nota stonata dovuta dal fatto che Dean ancora una volta ha preferito far finta di niente e i problemi tra loro non li hanno risolti veramente. E anche nella confessione finale di Sam, che ha dato voce a tutti i pensieri delle season passate, la risposta di Dean mi ha lasciato l'amaro in bocca. y_y
Ale [Orchidea Fantasma]orchidea_lover on June 17th, 2013 09:57 am (UTC)
Non solo non ci provano a capirlo e non vogliono, ma il più delle volte non lo prendono in considerazione come personaggio, preferendo magari allontanarlo per permettere a Dean di interagire con Castiel o il resto del mondo.

Madonna, tu non hai idea di quanto mi scocci quest'ultima cosa. Cioè, posso capire che Sam sia una persona introversa e che stabilire un legame con Dean sia più facile, e capisco pure che come personaggio possa risultare più divertente Dean da vedere interagire; ma basterebbe veramente lo sforzo minimo sindacale per dare a 'sto ragazzo almeno UNO straccio di amico al di fuori di Dean. Approfondire il legame con Castiel, poi, sarebbe non solo facilissimo ma anche totalmente logico. Persino Charlie, che teoricamente ha molti più interessi in comune con Sam, alla fine è diventata l'ennesima amichetta del cuore di Dean. Sono arrivata a un tale bisogno di vedere qualcuno che non sia Dean a cui freghi davvero qualcosa di Sam che potrei finire per dargli io qualche OC. XD

E tu pensa che le Dean!girl quest'anno si lamentano come non mai perché secondo loro Dean viene sempre messo in secondo piano. XD Perché, siccome il ruolo principale nell'arco mitologico va spesso a Sam (demon blood, trials, e via dicendo), questo significa che Dean è ignorato dagli autori e serve solo da supporto. Ci sono delle campagne in corso per dare a lui l'arco mitologico. XD Eccerto, arco mitologico a lui, POV a lui, qualcos'altro? XD Una fetta di culo? Cambiamo il titolo in The Dean Winchester Show? Non lo so, vogliamo parlare del fatto che qualsiasi cosa succeda a Sam, la storyline non è mai "cosa succede a Sam" ma è sempre "come incide su Dean quello che succede a Sam"? A te sembra molto difficile notare che Dean è il protagonista delle storyline sue e anche delle storyline degli altri? Perché sembra che per molte persone sia difficilissmo accorgersene. XD

La risposta di Dean nella finale ha lasciato un po' perplessa anche me. Nel senso, prese fuori contesto gli ha detto delle bellissime cose, ma il fatto è che secondo me non c'entravano una ceppa con quello che gli aveva detto Sam. XD