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08 April 2013 @ 01:57 am
Just thinking ~ First encounter  
{ superwho }
...in cui i Winchester stanno guidando verso una nuova città, alla ricerca di un nuovo caso, con la musica a palla che Sam ormai non sopporta più, anche se ha rinunciato ad abbassare perchè ogni volta che avvicina le dita Dean gli colpisce la mano o, semplicemente, rigira la piccola manovella dell'autoradio. E poi ghigna, ammiccando verso il fratello, finchè un rumore strano non interferisce con le onde radio.
All'inizio non lo sentono bene, si convincono sia soltanto il vento o una busta di plastica incastrata tra le ruote, ma il wooo-wooo-wooo diventa più forte. Davvero più forte. E, porca puttana!, c'è qualcosa che si muove e ruota su se stesso in mezzo alla strada, qualcosa che non dovrebbe proprio trovarsi lì! Dean lo vede dallo specchietto retrovisore, non è un gran bel vedere, perchè rischia di fargli perdere il controllo dell'auto, ma poi l'affare sparisce e lui e Sam possono tirare un sospiro di sollievo.
Sarà stata un'allucinazione. Si convince Dean, mentre Sam gli chiede se va tutto ok.
Difficile dirlo, da una parte potrebbe aver avuto l'allucinazione di un affare blu che somigliava ad una grossa cabina che li seguiva e dall'altra quell'affare potrebbe esserci stato davvero. Come la si metta, è fin troppo strano.
Troppo presto il wooo-wooo-wooo ritorna ed è come se provenisse da sopra di loro. Ma non può essere possibile, perchè non esiste niente di così grande da riuscire a piegare il tettuccio di un'auto in corsa, comparendo dal nulla, no? Certo, nessuno dei due ha mai visto un TARDIS, ma anche fosse, chi mai avrebbe pensato che sarebbe atterrato proprio sopra l'Impala?
Non c'è bisogno che Dean schiacci sul freno (anche se lo sta facendo e impreca, e urla sonofabitch e un braccio si allunga istintivamente al petto di Sam, per trattenerlo contro il sedile quando arriverà il colpo di frusta), è l'auto a frenare da sè, inchiodando in mezzo alla strada, con i motori che si spengono di colpo, lui che sbatte con la testa contro il cruscotto, ed entrambi che si gettano fuori dalla macchina, cadendo malamente sull'asfalto, ancora storditi per il colpo e per quello che è successo.
«Ma. Che. Cazzo?» Dean è il primo ad accorgersene.
«Non ci credo...» Sam segue, sollevando gli occhi sulla cromatura nera dell'impala, più su, dove una scatola blu le troneggia sopra «C'è una cabina telefonica sulla nostra auto...»
La parte peggiore, però, avviene quando lo sportello della cabina blu si apre e un tizio dall'aspetto bizzarro ed il sorrisetto strafottente si presenta sulla soglia come nulla fosse, come se fosse normale starsene dentro ad una cabina blu sul tettuccio di una macchina ferma nel bel mezzo di una strada, con due sconosciuti che ti fissano come se fossi un alieno. Beh, in effetti lui è un alieno, quindi tutto ok.
«Hello!» appunto, per lui è tutto normale. Semplice routine.
«Hello?!» ma non per Dean «Hello?! Hai appena sputtanato il tettuccio della mia baby e hai il coraggio di salutarmi?! Ma io ti ammazzo!»
«Ammazzarmi? Non è molto carino, considerato che sono appena arrivato.»
Sam è un po' più calmo di Dean, ma in quanto a stupore non gli è da meno.
«E... di preciso... che cosa ci facevi in quella cabina telefonica?» chiede.
Lo sconosciuto balza giù dalla cabina, che richiude la sua porta e per un attimo, un solo attimo, Sam può giurare di aver visto l'interno di quell'affare e gli è sembrato fosse molto, troppo più grande. Ma è impossibile. Giusto?
Il tipo sorride. Ha un sorrisetto irritante, saccente e affonda le mani in un paio di pantaloni, tirando indietro i lembi di un cappotto marrone che gli svolazza dietro le spalle. Ha anche un paio di converse bianche ai piedi, ma a questo il cacciatore non dà bado, troppo occupato a sorvolare sul suo sorriso divertito e a trattenere Dean e la sua voglia di vendicare povere Chevrolet Impala violentate da sconosciuti.
«Oh no, è una cabina della polizia, quella. Ma è vecchia e voi siete giovani e... uh, questa non è Londra. Capisco che sbagliarsi sia facile.» gli risponde quello e Sam pensa che forse non dovrebbe sprecar fatica a trattenere Dean, dovrebbe invece permettergli di prendersi il suo scalpo.
Peccato che abbia ancora buon senso.
«Sì, grazie per la spiegazione, ma non hai risposto alla domanda. E, soprattutto, chi sei?»
L'altro sorride. Un sorriso enorme, che si illumina e diventa un po' più infantile ora, quasi aspettasse solo quella domanda.
E quello che segue viene pronunciato come fosse il più importante degli annunci:
«I'm the Doctor!»
Lui è il dottore. Tutto qui.
«The Doctor?» ripetono all'unisono i Winchester.
«The Doctor.» conferma l'uomo, che si fa sempre più strano.
«Ok... ehm... Doctor who?»
«Esatto!»
Andiamo bene...
 
 
Current Mood: cynicalcynical
Current Music: Farther Along - Josh Garrels