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03 February 2013 @ 07:53 pm
[Team Free Folly] Me and the Hunter ~ Another time. Another life. (2)  
Dedicated to: rainstormgirl che mi ucciderà dopo aver letto y_y Non odiarmi, vogliamoci bene *_*" *fuugge*
I personaggi realmente esistenti appartengono a loro stessi; situazioni, location e quant'altro sono totalmente inventati. Supernatural e i suoi pg appartengono a chi di diritto.
Another time. Another life.
O anche: Non esistono mondi perfetti.


Da un po' di tempo non dormi molto, ci sono tanti pensieri che ti tengono sveglia la notte, primo tra tutti l'idea di avere un figlio ed essere felicemente sposato con Dean Winchester, il che fa anche di te una Winchester. Praticamente l'incarnazione vivente di tutte le ragazze del mondo.
Il riflesso che guardi alla finestra ti riporta l'immagine di una donna stanca, ma dopotutto felice. Ne osservi i capelli legati in una coda bassa e gli occhi nocciola su di un volto che si è fatto un po' più lungo ed appuntito, prendendo lineamenti più maturi e adulti.
E' stupido, dovresti saperlo, ma ti chiedi ugualmente quanti anni possa avere quella donna che vedi riflessa, in realtà forse neppure così tanti, non credi di essere ancora arrivata alla trentina, ma quello che ti stranisce di più è Dean, che sembra ogni giorno uguale a quelli precedenti e ti pare non invecchiare mai.
Magari ha chiesto a Benny di trasformarlo in un vampiro e tu non ne sai niente.
Sorridi alla follia di quel pensiero, scorgendo dietro di te gli occhi verdi dell'uomo che si avvicinano fino a che le sue braccia non ti intrappolano in un abbraccio caldo e la sua bocca non si posa al tuo orecchio.
«Cerchi di nasconderti dall'orda di piccoli orchi che sta per invaderci casa?» domanda, con una nota ironica nella voce.
Prima che tu possa chiedergli spiegazioni, si accende una luce nella tua memoria. Sono flash che scoppiettano nella tua testa uno dopo l'altro, in ondate di luce bianca alle volte piacevoli e alle volte troppo forti. Vedi il volto di Sam che ride come un bambino, schiacciato dal peso dei gemelli che hanno preso d'assalto la sua schiena, entrambi intenzionati a conquistare del Monte Winchester; riesci anche a vedere il volto più maturo di Ichigo che rotea gli occhi al cielo e minaccia tutti di mangiarsi entrambe le torte di compleanno se non si decideranno a fare i bravi. E' più doloroso quando i ricordi che tornano in un'ondata nella tua testa si portano dietro gli sguardi di Freyja, l'istinto ti suggerisce che nascondono lacrime piante in segreto e non abbandonano mai il piccolo Benji, non dopo la morte del padre. C'è anche Castiel, da qualche parte tra i tuoi pensieri, è il più sfocato e quando cerchi di catturarne il ricordo, l'unica cosa che vedi è una bara chiusa che sta per essere seppellita e lui, in piedi lontano dal corteo funebre, con lo sguardo fisso e le lacrime che rigano il suo volto immobile.
Non l'avete più visto da allora, Dean e Sam hanno lasciato la loro vita da cacciatori, Bobby è morto un anno e mezzo fa e nessuno ha più avuto bisogno dell'Angelo del Signore, così lui se ne è andato per la sua strada, lasciandosi trascinare via dagli affari del Paradiso.
Per tutto il tempo hai trattenuto il respiro e quando assimili i ricordi, sei scossa dai brividi e non sei riuscita a trattenere le lacrime.
«Babe?» ti chiama Dean, preoccupato. «Ehi, che c'è piccola? Ti senti male?»
«Credevo...»
Taci.
Non lo sai neppure tu cosa.
Forse credevi nell'E vissero tutti felici e contenti, non solo tu.
Sono passati giorni, mesi, anche anni da alcuni di quei ricordi, eppure senti come se fino a un attimo prima fossi totalmente estranea a quegli eventi, ed ora invece ne sei stata catturata.
«Nicole?»
Dean si fa più allarmato.
Non capisce, ovvio, lui non è nella tua testa e non ti legge nel pensiero -grazie al cielo o alle volte dovresti importi la censura-, ti volta con gentilezza, poggiandoti con la schiena contro la finestra e risalendo le dita al tuo volto. Sono grandi le sue mani, le dita lunghe e callose sono calde e, per quanto sia sempre stato abituato a maneggiare pistole ed armi fredde, i suoi tocchi su di te sono sempre delicati e piano ti solleva il volto per incontrarne gli occhi con i suoi.
«Che cosa c'è?» chiede, paziente.
Non sai come dirglielo. Dèi, non sai neppure cosa dirgli.
«Vuoi che rimandiamo la festa ad un'altra volta?»
La festa di compleanno, quella di John che oggi compie sei anni.
«Cos... no, no, certo che no. Sto bene, è stato solo un momento di...»
Eppure ancora taci.
Ma che diavolo ti prende, eh?
Aspetta che tu continui la frase, che gli faccia capire che cosa c'è che non va, ma il nodo che hai in gola ferma ogni parola e tutto quello che riesci a fare è sporgerti verso la sua bocca e rubargli un bacio, che inizia come un gesto dolce, trasformandosi in qualcosa di più affamato quando lui spinge completamente il suo corpo contro il tuo, schiacciandoti contro la finestra fredda e divorando le tue labbra, fino a renderle gonfie e rosse.
Vi staccate solo quando l'ossigeno diventa una necessità e, ansimante, gli sorridi timidamente, finché una voce dalla cucina non attira la vostra attenzione.
«Mamma! Papà! Sono arrivati gli zii!» annuncia il piccolo John, urlacchiando gioioso e a piedi nudi, corre verso la porta d'ingresso ancor prima che il campanello suoni.
Dean sospira.
«Ecco gli zii con i loro mostriciattoli.» scuote il capo, aspetta un tuo cenno e quando tu annuisci sussurrandogli ancora che stai bene e non c'è assolutamente nulla che non vada, lui ti bacia la fronte e si allontana per accogliere i vostri ospiti.
Ne osservi le spalle ampie e la schiena, per un attimo hai paura di vederlo svanire sotto ai tuoi occhi (per un attimo il suo corpo ti sembra davvero trasparente e riesci a vedergli attraverso), ma poi lui urla «Forza soldato, salta su e facciamo vedere a Sammy chi è il più alto!» prende vostro figlio sulle spalle e tutto torna come prima, con quei due in posa davanti alla porta d'ingresso appena spalancata e una decina di persone che li guardano e ridono.
«Mamma, mamma, vieni anche tu in posa, la zia Freyja ha detto che ci fa una foto!» è trillante la voce di tuo figlio che agita le braccia, per sembrare ancora più alto appollaiato com'è su Dean, circondati dai gemelli urlanti di Sam ed Ichigo che cercano di appendersi alle gambe dell'uomo per abbattere il nemico.
Nella testa galleggiano ancora troppi ricordi spiacevoli.
Chiudi gli occhi e, per ora, ti concedi di metterli da parte.
Non sarà un mondo perfetto, ma è il tuo mondo e, per ora, forse, puoi fartelo bastare.
 
 
Current Mood: apatheticapathetic
Current Music: Stormy - Hedley