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26 January 2013 @ 08:25 pm
[Team Free Folly] Me and the Hunter ~ Bath  
Io ci provo ad essere una persona casta e pura. Ma rainstormgirl mi mette duramente alla prova. Comunque sto blog, per essere il mio, sta iniziando ad essere un po' troppo pieno di gif di Dean. Bisognerà assolutamente rimediare. *e fu così che iniziò a scrivere su Sam*
Dedicated: to, vabbeh, sempre lei, suvvia.
I personaggi realmente esistenti appartengono a loro stessi; situazioni, location e quant'altro sono totalmente inventati. Supernatural e i suoi pg appartengono a chi di diritto.


Sapevi che sarebbe successo, nel momento stesso in cui lui è tornato nella stanza del motel in cui ti ha lasciato poco prima di uscire per la caccia, in una città a caso del Nord America. Hai vinto un biglietto d'andata sulle linee aeree Castiel e, per quanto il volo ti abbia scombussolato, la cosa peggiore è stata aspettare così a lungo di avere notizie dei Winchester e dell'angelo.
Ma quando Dean ha aperto finalmente la porta, con addosso ancora il vestito nero, quello che di solito usa quando deve impersonare un agente da FBI, hai tirato un sospiro di sollievo, scattando in piedi e raggiungendolo sull'entrata della stanza. Hai notato anche l'accennato rigonfiamento della giacca all'altezza del petto, dove il badge dell'Agente Martin Sting pungola contro la tasca interna della giacca.
Lui si è leccato le labbra, sorridendoti con l'aria di un birbante, gustando ogni centimetro del tuo corpo con uno sguardo famelico, prima di afferrarti per un polso e trascinarti un passo alla volta oltre i due lettini che riempiono la stanza, senza dire nulla, superandoli con facilità, nonostante i tuoi tentativi di fermarlo con frasette che, dai!, lo sai anche tu che potevi risparmiarti visto il poco impegno che c'hai messo nella voce.
E' stato contento di averti lì con lui e, finalmente, dopo tutto quello che gli lascia addosso -e sotto pelle, nascosto dove fa più male- la caccia e le cose che vede, che sente e contro cui lotta, può gettarsele per qualche ora alle spalle e lasciarsi distrarre dalla tua presenza.
Ti ha trascinato fino al piccolo bagno, obbligandoti ad entrare con una spinta gentile, incontrando poca resistenza da parte tua, per poi chiudere la porta alle sue spalle.
La chiave che girava nella toppa è stata quasi troppo da sopportare per i tuoi timpani, ma quando le sue mani si sono portate alla cravatta, allentandone il nodo, hai capito di essere spacciata ed una volta che le dita hanno fatto saltare un bottone alla volta della sua camicia bianca, non c'è più stata via di fuga per te.
E' così che ci siete finiti, con il getto dell'acqua bollente sulle teste e che si abbatte goccia dopo goccia sulla vostra pelle ed i vostri corpi nudi schiacciati l'uno contro l'altro, avvinghiati in un abbraccio spasmodico in cui non sai dove inizi tu e dove finisce lui, ma puoi sentirlo muoversi contro di te e cercarti in continuazione. Il suo corpo bagnato pesa contro il tuo, spingendo la tua schiena contro la parete di plastica dura del vano e facendo aderire il suo petto al tuo seno, strusciando con le gambe contro le tue e lasciando che le mani vaghino sui tuoi fianchi, in carezze che mano a mano si fanno più bollenti. C'è l'odore di bagnoschiuma a circondarvi, uno di una sottomarca sconosciuta, ma dall'intenso profumo fruttato e poi c'è l'odore della sua pelle che ti fa quasi perdere i sensi, mentre muove il bacino contro il tuo, in spinte roventi che non sono mai troppo forti o troppo violente, ma che bastano per farti capire quanta voglia abbia di te e del tuo corpo.
Le tue mani si aggrappano disperatamente ai suoi capelli, affondando tra i ciuffi di un biondo scuro sporcati ancora in parte dallo shampoo che l'acqua non è riuscita a lavar via del tutto, a causa vostra, impegnati in ben altro.
E' roca la sua voce mentre rotola nel tuo orecchio, in gemiti ruvidi e piacevoli che ti fanno tremare e ti lasciano completamente in sua balia e in balia della sua bocca calata a cercare la tua, in un bacio lungo che è dolce, ma che è anche affamato.
Quando lui, Sam e Castiel se ne sono andati da quella stanza, lasciandoti lì da sola in un'attesa durata un'eternità, eri arrabbiata, avevi voglia di urlargli contro tutto il tuo risentimento e fargli pentire di averti mollato a quel modo, ma ora, mentre senti le sue dita che cercano le tue cosce, stringendole per sollevarti in braccio e fare in modo che le tue gambe gli circondino la schiena, la tua rabbia si è sciolta, portata via dall'acqua che scorre sul piatto di ceramica ai vostri piedi e tutto quello che senti è il corpo di Dean contro il tuo ed il bisogno di essere sua.
 
 
Current Mood: blahblah
Current Music: El tango de Roxanne - Moulin Rouge