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23 June 2007 @ 11:12 am
Just Me  
Titolo: Just Me
Fandom: Full Metal Alchemist
Pairing: Roy Mustang only
Rating: Nc-14
Prompt: 076. Chi?
Conteggio Parole: 1.178
Note: La prima di sei fic che rispondono alle famose cinque vu: Who? What? Where? When? Why? più How?
Riassunto:Vorrei non sentire alcuna voce al di fuori della mia.
Vorrei non vedere alcuna immagine oltre la mia.
Vorrei essere solo. Per davvero.
Solo con il silenzio a riempire gli spazi vuoti della mente.
Dedicated: A chi ama il Flame Alchemist, perchè se è col fuoco che brucia i suoi nemici, pezzo per pezzo lo stesso fuoco divora anche brandelli della sua anima. A chi adora Roy Mustang, perchè un uomo così non si può spiegare e capire in poche parole. A chi apprezza Taisa, perchè il solo suono del suo titolo è motivo d'orgoglio. E a chi ha deciso di regalarmi un po' del suo tempo leggendo le mie sciocchezze che, nonostante tutto, scrivo con sincero entusiasmo e tanta voglia di fare.
Sta notte sono in fase "Adorazione totale per Roy Mustang Taisa" tutto merito della fic di Elyxyz*¬* che ha rinnovato la mia passione!
Tabella: BDT Taisa

"Ciao."


"Che vuoi?"


"Che scortese. Non sei stupito di sentirmi? Non mi chiedi chi sono? "


"A che scopo, non voglio sapere chi tu sia e sono abbastanza padrone delle mie emozioni per non stupirmi di fronte ad un'insignificante voce."


"Mi sento vagamente offeso. "


"Mi dispiace. Non volevo offenderti, per lo meno non solo vagamente."


"Che simpatico. Scommetto che è con questo tuo sottile sarcasmo che sei riuscito a sedurre ogni donna caduta poi ai tuoi piedi. "


"Che sciocchezza. Per quello mi basta uno sguardo soltanto."


"Giusto. E tu hai occhi così belli che sembran fatti apposta per illudere ed ammaliare. "


"Stai cercando di lusingarmi?"


"Sta funzionando?"


"Funzionerebbe se aggiungessi qualche complimento al resto del mio aspetto."


"Narcisista."


"Grazie."


"Prego."


"Dobbiamo continuare così per molto?"


"Se proprio non vuoi."


"Non voglio."


"Sei tu che comandi... Taisa."


"Ora sei tu quello sarcastico."


"Dici? "


"Sì. Smettila."


"Non mi dirai che ti da fastidio, Taisa. "


"Il semplice fatto che ti abbia chiesto di smetterla dovrebbe farti intuire qualcosa."


"E' così. Ed il semplice fatto che io non la smetta dovrebbe far intuire a te molte altre cose. "


"Fanculo."


"No. Ti prego. Insulti così volgari no. Non sono da te, che ne sarebbe della tua immagine? Del tuo charme? Del tuo carisma? Su, impegnati di più Taisa, sono sicuro che puoi fare di meglio. "


"Inizi a seccarmi."


"Non ne ho dubbi."


"Allora smettila."


"Lo farò, ma non ora. Ti dispiace vero?"


"..."


"Oh, sì, so che è così! "


"Tsk."


"A questo punto posso farti una domanda personale?"


"No."


"Che cos'hai provato alla tua promozione?"


"Sono abbastanza sicuro di averti detto che non potevi farmela."


"Ormai l'ho posta, approfittiamone, no?"


"No, grazie."


"Hai provato piacere? No? No, certo che no, non tu. Forse... rammarico? Forse il tuo pensiero è volato a quei cadaveri che han tappezzato la terra di Ishbal, a quelle centinaia di persone morte semplicemente con uno schioccare di dita, letteralmente! L'ho sempre trovato così affascinante il tuo potere. Elegante. E' così perfetto per te che mi eccita! Ogni volta sento una scarica percorrermi in tutto il corpo, è elettrizzante, come quando ti hanno promosso a Taisa. E' stato fantastico, Dio!, nemmeno una sega avrebbe potuto darmi questo piacere."


"Ti stai divertendo, vero?"


"Parecchio, devo ammetterlo."


"Tsk."


"Oh no, per favore, non guardarmi con tanto astio. Quel tuo broncio è adorabile, davvero, saprebbe intenerire qualunque donna, anche la più restia ed insensibile, ma io preferisco i tuoi sorrisi."


"..."


"Così maliziosi. "


"Smettila."


"Così provocanti e disinibiti."


"Smettila."


"Così falsi! "


"Ti ho detto di smetterla."


"Oh, sono un piacere per gli occhi! E' con quella bocca che baci le tue donne? E' da quella bocca che parli ai tuoi subordinati? E quante altre cose sa fare la tua bocca, Roy-chan? "


"Basta, è un ordine!!!"


"Ops. Non ti sarai arrabbiato per compla mia, spero, mi rammaricherebbe così tanto. E poi guarda che sbadato, ti sei tagliato! I vetri rotti sono pericolosi, non lo sapevi? Sei proprio uno sciocco."


"Per quanto ancora dovrai tormentarmi con il tuo blaterare?"


"Per il tempo necessario."


"Io non ho intenzione di stare qui ad ascoltarti!"


"Quello che vuoi tu ha perso da tempo la sua importanza. Ma non ti crucciare, imparerai a conoscermi. Imparerai ad apprezzarmi e, presto, non riuscirai più a fare a meno di me. Anzi, è già successo."


"Stronzate, tu vaneggi e ne sei perfino consapevole! Non ho alcuna intenzione di prestarmi a questo tuo gioco perverso."


"Credi di aver scelta? Ti sbagli! Apri gli occhi, tu hai bisogno di me, ne hai un bisogno viscerale! Ahahaha, dai, non fare quella faccia, lo hai sempre saputo, no? Dal primo momento in cui il fuoco ha avvinto languidamente la carne dei tuoi nemici. Su, non abbatterti, va bene così, io sono qui per questo. Sono qui per te."


"Dannato bugiardo."


"Siamo in due, non ti pare?"


"..."


"Mi deludi. Sei rimasto senza parole? Non è da te, il grande Roy Mustang ha sempre la battuta che sfila sulla punta della lingua, affilata come spada! Su, Taisa, fammi sentire quello che hai da dire, non ti trattenere, so che muori dalla voglia di parlare... so che lo desideri. So che mi desideri! "


"Mi disgusti."


"Ecco qua, questo è LA frase! Forza Roy-chan ancora, questo non è che la punta dell'iceberg! Non ti fermare! Fammi godere!"


"Tu sei pazzo..."


"Sì! Sì! E non immagini quanto! Ma per chi credi lo sia diventato, eh, Roy-chan?"


"Più ti guardo e più avrei voglia di strapparti quel ghigno, mi ripugna."


"Non ti piace? Peccato io invece lo adoro! Somiglia al tuo e, se devo essere sincero, non c'è cosa che non adori di te. Oh, a parte quell'insignificante dettaglio che riguarda la tua coscienza. Noiosa. Lo dico per te, credimi: non dovresti star lì a perder tempo con certi cavilli della morale umana. Diventi patetico! Non si può, non va bene, no-no-no! Hai pur sempre una certa immagine da preservare!"


"Umpf. E ce l'avresti tu la soluzione al mio problema?"


"Ma certo! Per questo ti dico che hai bisogno di me, come l'aria che respiri, come quei guanti da cui hai imparato a non separarti mai, nascondendoli sotto al cuscino perfino quando dormi. Sono IO la soluzione al tuo problema. "


"Tu?"


"Io."


"Soluzione allettante."


"Sapevo che ti sarebbe piaciuta."


"Ero sarcastico."


"Anche io."


"Ti ho già detto che mi irriti?"


"Credo di sì."


"Ti ho anche detto che mi disgusti parecchio, vero?"


"Ogni secondo della tua vita. Ogni volta che il sorriso incrina le tue labbra. Per ogni sguardo che si riflette in uno specchio, per ogni pensiero che corre a te stesso. Sì, me lo hai detto in continuazione, giustificandoti dietro occhi di vetro che non san più dove guardare per non vedere cosa sono diventato a causa tua. Sì, me lo hai detto; in ogni morso alla lingua dopo frasi crudeli e pungenti, con ogni pugnalata al cuore autoinferta.

Sì, Roy Mustang, me lo hai detto."


"Era giusto per esser sicuri..."


"Naturalmente."


"Bene."


"Quindi, ora non credi sarebbe il caso di presentarci?"


"Immagino di sì. Anzi, no. Non voglio sapere chi sei."


"Perchè?"


"Perchè no."


"Perchè no. Che risposta infantile."


"Accontentati, non ne avrai di migliori."


"Che adorabile bugiardo, come si fa a non amare il modo in cui sai mentire perfino a te stesso? Mi fai venire voglia di abbracciarti, posso?"


"No."


"Beh, sì, capisco che sarebbe alquanto complicato..."


"Ora abbiamo finito?"


"Già mi cacci?"


"Sì, direi che abbiamo finito."


"Che insensibile. Oh, ma già sai di essere anche questo!"


"Ah-Ah, spiritoso."


"Grazie!"


"..."


"Stai aspettando che me ne vada, non è così?"


"Lo apprezzerei, sì."


"Tu sai che non sarà per sempre, vero?"


"Purtroppo."


"Ancora menti? In fondo io ti faccio comodo, sarebbe carino quindi se tu evitassi almeno di esser così ipocrita."


"Se non vado errando si era detto che te ne potevi andare, ed è raro che mi sbagli."


"Come desideri, il capo sei tu.. Ma tornerò."


"E' quello che temevo."


"Lo so, Roy-chan. D'altronde, io sono te e tu sei me ."


"..."


"Con l'unica differenza che io non rinnego nulla di ciò che sono."



-Note *super-extra-mega-lungamente-in-ritardo* dell'Autore-
Il prompt della Dannatissima questa volta è stato Chi? perchè... beh, dai, mi sembra chiaro no>_>? Perchè viene lecito pensare a Chi diavolo sia l'interlocutore di Taisa, un figlio di buona donna che addirittura osa chiamarlo Roy-chan, con quel vezzeggiativo che in un caso come questo suona schifosamente irritante... ed è altrettanto chiaro che quel Chi in realtà è Roy stesso. Vero? Ditemi di sì T_T! Ditemi che si capisce che Roy sta parlando con sè stesso ç_ç... E poi anche il titolo dovrebbe suggerire qualcosa, no T_T?
E' la solita puttanata della coscienza che parla=.=... solo che in questo caso è più che altro la Sindrome Dissociativa che si fa sentire XD. Perchè quella che intendo io è la Sindrome Dissociativa, giusto ò.o?
Cmq immaginatelo come se davanti ad uno specchio ci fosse un Roy normale ed un altro con un ghigno mefistofelico e senza peli sulla lingua (ancor più sfacciato del Taisa originale XD)... kyaaa, ad immaginarlo sembra figo*___*... Oddio... ora come ora, in questa fic io mi prenderei una cotta più per il Roy allo Specchio, che per quello in carne ed ossa *¬*! Peccato non sappia se sono riuscita a render l'idea o meno T_T!
 
 
Current Mood: jubilantjubilant
Current Music: If everyone cared - Nickelback
 
 
 
papiliostreet on June 24th, 2007 06:05 pm (UTC)
Sì, si capiva che Roy parlava con sè stesso, tranquilla XD Solo che non mi è molto piaciuta, sai? .__. Non so, forse è proprio il fatto che parli con sè stesso che non mi convince... i pensieri sono espressi bene, per carità, ma non mi ha lasciato niente .__. So che detta così non significa molto, almeno ti dovrei dire PERCHE' non mi ha lasciato niente. Rileggerò e cercherò di focalizzare la motivazione. O almeno ci proverò.
Alla proxima XD