?

Log in

No account? Create an account
 
 
19 August 2012 @ 08:42 pm
[Supernatural] Scrap Man  
Titolo: Scrap Man
Serie: Supernatural
Rating: Nc-14
Genre: Angst
Characters: Dean Winchester, Sam Winchester
Pairing: Dean/Sam {wincest}
Prompt: 17. Esplosione devastante @500themes_ita
Warning: Incest, Slash
Words: 530
Note: Sto andando avanti con le serie (Castiel, aspettami, sto arrivando!) e, bohooo, è morto! John è morto e anche se lo sapevo è stato crudele e ancora non so che diavolo ha bisbigliato a Dean e perchè diavolo Dean non ha detto niente a Sam. Non che questo c'entri con la flashfic, in effetti.
E' un missing moment dell'ultima scena della seconda puntata.
Disclaimers: I personaggi appartengono agli aventi diritto.
Scritta per la wc 500themes_ita
Missing Moment della puntata 2x02 ~ Everybody loves a clown
Tabella: Here


«And I’m not all right, not at all … But neither are you. That much I know.»


Vetri rotti. Cofano bucato. Tutto da rifare.
Colpisci, colpisci, colpisci, finchè le braccia non diventano troppo pesanti e il piede di porco non cade a terra in un rumore di metallo che copre il lacerarsi della sottile corda che teneva legata la tua rabbia, ancorata a quel poco di te che ancora ti mantiene in piedi.
Le labbra tremano mentre fai entrare l'ossigeno, gonfi i polmoni e riempi la testa; i pensieri si accumulano, mischiandosi alle parole di tuo padre, all'odore di ospedale e ad un sorriso bagnato di sale.
E allora ricominci a colpire.
Colpisci, colpisci, colpisci, finchè non c'è più niente da colpire, fino a cadere stravolto sul cofano a pezzi che brucia contro la pelle sudata, fino a smettere di sentire il tuo corpo, il sole addosso, il calore soffocante e tu che non senti niente, niente, niente. Finalmente niente. Neppure più il bisogno di respirare.
Sei come la tua bambina, da rottamare.
Il fiato rotto apre aloni tra la polvere, gettandotela in faccia, ma tanto hai smesso di respirare, riducendoti ad un guscio vuoto in attesa di essere riempito di altra merda che si presenterà sulla tua strada e su quella di Sam e che, prima o poi, vi ucciderà. Proprio come ha fatto con tuo padre.
«Dannazione...»
Non la smette di spingere quella voglia di distruggere che ti senti addosso, che ti esplode sotto pelle e nei nervi e brucia gli occhi e fa battere i denti e, Dio!, tutto quello che vuoi è ricominciare a battere, colpire, infrangere, rompere, spaccare, distruggere.
«Dean...»
Tutto quello che vuoi è farti stringere dalle braccia di Sam, tornato indietro per te, mentre urli muto implorando che qualcuno arrivi ad impedirti di esplodere o di cominciare a fracassarti anche il cranio così come hai fatto con l'impala. Tuo fratello si è piegato su di te, bloccando il tuo corpo contro l'auto - quel che resta di te, contro quel che resta di lei. Anche così continui a colpirla coi pugni e quando lui stringe le tue mani, incrociando le dita con le sue, inizi a battere con la testa, nella speranza che si rompa.
La macchina.
La tua testa.
Ma che diavolo te ne frega!
«Dean... Dean... Dean...»
Non stai bene tu, non sta bene Sam, non sta bene questo mondo dannato che odia te e la tua famiglia.
Non stai bene e tuo padre è morto e la Colt è sparita e la tua piccola è distrutta e non sai che fare e Sam continua a pesarti addosso, schiacciandoti, insieme alla responsabilità di doverti prendere cura di lui, perché è il tuo lavoro, è l'unica cosa che sai fare ed ora non c'è più nessun altro che potrà farlo quando tu non ci sarai più.
«Dean...»
E Sam ti schiaccia in un abbraccio disperato.
E la sua bocca preme contro il tuo collo, mordendolo, leccandolo e lasciandoti piccoli marchi che ricuciono pezzi di te.
Ed il tuo nome scoppia nel tuo timpano, assordandoti nei suoi sussurri.
«Dean...»
E tu non stai bene.
Sam lo sa.
Che non stai bene per niente.
 
 
Current Mood: determineddetermined