?

Log in

No account? Create an account
 
 
26 June 2012 @ 02:32 am
[Supernatural] You gotta let me go  
Characters: Sam Winchester, John Winchester, Dean Winchester (sullo sfondo)
Pairing: //
Rating: PG
Genre: Angst
Words: 734
Note: Ispirato alla scena finale della puntata 1x16 - Shadow.
E' davvero una puntata che mi ha rapito il cuore, probabilmente fin'ora è la mia preferita della serie, forse anche per la presenza di John. Non so perchè (credo sia colpa dell'attore che adoro da quando l'ho visto come guest star in Grey's Anatomy - Denny Duquette era riuscito a diventare il mio pg preferito) ma pur se si è visto poco e di lui si sa ancora meno (sì, ho appena cominciato a guardare la prima serie di spn, quindi non so nulla di nulla e va bene così), il personaggio di John mi piace tantissimo ed il fatto che si sia finalmente ripresentato nella vita dei figli è stato... awww, così commovente ed il modo in cui guarda i suoi ragazzi con disperato affetto e l'abbraccio sofferto che riesce poi ad ottenere da Sammy e il modo in cui Dean lo guarda e piange-non-piangendo (?) e il fatto che Sam alla fine non voglia lasciarlo andare... bohoooo, maledetti Winchesters come si fa a non amarvi? Come diavolo faccio a smettere di scrivere su di voi?
Ah, inutile dire che il titolo della fic è una frase che dice Sam nella puntata e che ripete John.



Puzzate tutti da fare schifo, con il fumo ed il sudore che impregna i vostri vestiti, il sangue che che ancora cola dalla tempia, dalla guancia e dalle altre ferite che l'attacco dei Daeva ha aperto sui vostri corpi, ma non è questo a farti più male.
«Dean, dobbiamo rimanere insieme!»
Gli occhi sono sbarrati, ancora attraversati dai flash bianchi della granata di luce che ha illuminato a giorno la stanza del motel da cui siete scappati, salvandovi per mero miracolo; senti ancora addosso la violenza degli artigli invisibili abbattersi sulla tua carne e la paura di non farcela questa volta. Sareste potuti morire… Dio, questa volta ci siete andati così vicino che le gambe ancora ti tremano e, se non fosse stato per Dean, non saresti riuscito a portare fuori tuo padre da quell’inferno. Se non fosse stato per la voce di Dean che urlava di dolore, impotente accanto a te, forse non avresti neppure trovato la forza di gettarti verso il borsone per tirare fuori la granata.
«Ascoltami Sam!» è la sua voce ora a rimbombarti nelle orecchie, una voce che senti farsi a pezzi ma che ancora resiste, per farsi forza anche per te.
Non è finita, non è che l'inizio, è quello che continua a ripeterti insieme a tuo padre, li senti pronunciare la stessa frase da anni e, per quanto sia stato ciò che ti ha portato a voler scappare da quella famiglia e farti una vita tua, adesso è cambiato tutto.
Siete di nuovo tutti insieme e non c'è altro che conti. Le hai sentite, sotto le tue dita, le spalle forti e sicure di tuo padre, a cui ti sei aggrappato quando lo hai abbracciato, qualche minuto prima, hai sentito di nuovo l'odore di dopobarba scadente comprato a pochi dollari in qualche discount ed il pizzicore della sua barba contro la tua guancia.
Per pochi minuti siete tornati ad essere la famiglia felice che -forse- non siete mai stati e, ora che vi siete ritrovati, Dean parla di separarsi di nuovo.
«Papà, no! Dopo tutto il tempo che abbiamo passato a cercarti... Ti prego... Prenderò parte anche io a questa lotta, ti prego!» lo supplichi, ricacciando indietro le lacrime che ti bruciano gli occhi, riuscendo a distinguere a malapena i tratti del suo volto ed il suo sguardo preoccupato, che non ha mai abbandonato del tutto te e Dean, guardandovi da lontano, preoccupandosi per voi e pregando per la vostra salvezza. E' l'unica cosa che sai non potresti mai dimenticare: lo sguardo di tuo padre; da che ricordi, per quanto deciso e attento, è sempre stato avvolto in una patina fatta di grigia tristezza, la stessa che gli vedi addosso adesso, mentre ti dice che non andrà come vuoi tu. Non questa volta, Sammy.
«Devi fidarti di me, Sammy. Devi lasciarmi andare.»
Adesso sai cosa deve aver provato Dean a sentir pronunciare queste stesse parole dalle tue labbra e con la tua voce.
Sai quanto male possano fare.
Annuisci, gettando la testa in avanti, in un movimento meccanico in cui ancora non riesci a lasciare la sua spalla, cercando con disperazione il contatto con lui.
La presa si stringe alla stoffa nera del suo giubbotto, per poterlo trattenere qualche altro secondo tra le tue dita, soltanto altri pochi secondi prima di perderlo di nuovo e tornare a non sapere se sia vivo, se abbia bisogno del vostro aiuto o se morirà da solo, lontano da voi, per mano di chissà quale mostro.
Annuisci e la tua mano è un macigno che non senti più appartenerti, quando abbandoni la presa, permettendo a tuo padre di avviarsi verso il furgone.
Si gira sorridendovi, guardandovi da vicino un'ultima volta, per memorizzare i volti dei propri figli. Muove un cenno impercettibile col capo verso Dean a ricordargli i suoi doveri di fratello maggiore e, di nuovo, lo sguardo torna a te e per la prima volta ti rendi conto di quanto ci sia racchiuso nei suoi occhi. C'è tutto, tutto quello che non hai visto in anni, ma che scopri ora esserci sempre stato: affetto, orgoglio, l'amore di un padre per il figlio.
«Fate attenzione, ragazzi.»
Sono passati anni dall'ultima volta che hai sentito la voce profonda di quell’uomo rivolgerti parole che non fossero ordini bisbigliati ad un cellulare.
E' stato tanto, troppo tempo fa.
Guardandolo riprendere da solo la sua strada, non sei più sicuro che possa accadere di nuovo.
 
 
Current Mood: hothot
Current Music: Fallout - Mariana's Trench
 
 
 
Ale [Orchidea Fantasma]: john truth and liesorchidea_lover on June 20th, 2013 08:22 am (UTC)
Madonna, leggere le tue fic mi fa venire una tale nostalgia della prima stagione! T_T Probabilmente perché ne catturi benissimo l'atmosfera in quello che scrivi.
Io un po' ce l'avrò sempre con John, perché diciamolo, ha veramente fatto un casino e ha rovinato le vite dei figli in modo irreparabile. Ma questi momenti sono ugualmente stupendi e commoventi, e in fondo non penso si possa negare che John amasse i suoi ragazzi pur se non è riuscito a essere un buon padre per loro. Mi è piaciuto molto il modo in cui l'hai descritto, la sua tristezza vista attraverso gli occhi di un figlio che, nonostante tutto il suo orgoglio e il suo desiderio di indipendenza, ha ancora bisogno di lui. Cucciolino Sammy! ç_ç
E' una fic breve quanto intensa, complimenti!
Caith Visioncaith_vision on June 20th, 2013 05:51 pm (UTC)
Acc, non ricordavo neppure di averla scritta sta roba XD
Io con John avrò sempre un rapporto d'amore-odio, un po' come quello che ho con Dean, ma per motivi diversi.
Comunque grazie donnaH, anche se inizio a vergognarmi del fatto che tu legga perfino le vecchie fic, sono pure peggio di quanto ricordassi XD
Ale [Orchidea Fantasma]orchidea_lover on June 20th, 2013 07:09 pm (UTC)
Muahahaha leggerò tutto! *_* E tu pure stai leggendo le mie vecchissime fic, che dovrei tipo ribetare da capo se non vincesse il pesaculismo. XD