?

Log in

No account? Create an account
 
 
05 December 2009 @ 11:01 pm
[Raccolta Drabble] La corda d'oro  
Titolo: The Staff
Serie: La corda d'oro
Rating: PG
Gentere: General
Character: Many
Pairing: //
Challenge: special #6@it100 [9/?]
Prompt: You're equally cheated (Modest Mouse), All the world lost in noise (Snow Patrol), I love you less now that I know you (Blonde Redhead), If the answer is no (The Killers), When you're alone and feeling bored (Stellastarr*), You turn to face the crowd (The Radio Dept.), The easy silence (Snow Patrol)
Note: Sette note nella scala musicale, sette drabble e personaggi. Ho iniziato da poco ad appassionarmi a questo manca/anime e, naturalmente, il mio cervello ha già iniziato a slashiarlo, ma questi sono dettagli v_v. In ogni caso è stato un problema scrivere le drabble per Keiichi-kun e per il senpai Hihara >_>! Non avevo alcuna idea e alla fine Keiichi è anche quello che mi sembra sia andato completamente fuori tema rispetto al prompt che ho usato per la sua drabble... Ohooo, whatever è_é!
Conteggio parole: 100 x 7

.Kahoko Hino - Do.
Piccola ingenua, ti sei lasciata coinvolgere dal suo entusiasmo smisurato.
La musica è qualcosa di cui tutti dovrebbero godere!
Con quel sorriso infantile ti ha ingannato, portandoti a mentire a tua volta, divenendo complice del suo raggiro.
Così ora fingi di suonare un Violino Magico creato da bugiardi per bugiardi, per rubare lodi a chi invece le merita, cibandoti avida di complimenti che non sono per te e recitando una parte che mai nessuno avrebbe dovuto scrivere.
Violinista dei bari, musicista dei falsi.
E di Kahoko Hino e del suo folletto Lili diranno che sono stati ipocriti, ladri e truffatori.


.Ryoutaro Tsuchiura - Re.
Niente più dita a carezzare tasti bianchi e neri come tenere amanti.
Al loro posto calci ad una sfera di cuoio e odore di erba tagliata.
Gli smoking, le cravatte e le camicie inamidate, sostituiti da una divisa sporca di fango ed un numero sulla schiena.
È svanito il silenzio riverenziale di respiri trattenuti davanti alla magia di Chopin, tornato a vivere grazie a lui.
Ingoiato da ovazioni, grida d’incitamento, insulti, risate, inni, imprecazioni, “Tira! Tira!”…
Ryoutaro corre lungo il campo da calcio e, poco alla volta, dimentica la delicatezza dei suoni prodotti da un pianoforte.
Ora c’è solo caos.


.Len Tsukimori - Mi.
Figlio di Musicisti e nipote di musicisti.
Cosa può diventare se non Musicista a sua volta?
La musica ce l’ha scritta tra le fibre del DNA, gli scorre nelle vene e brilla sulla punta delle dita quando l’archetto sfiora le corde dorate del suo violino.
La sua musica è poesia.
E lui, giovane genio, è il poeta che suona per il piacere altrui.
Mai per il proprio.
Incapace di raggiungere la magia della dolcezza che cercava, ha reso di ghiaccio anche le sue note.
Il suo stesso violino.
Esibizione dopo esibizione, Len sta lentamente perdendo l’amore che provava per lui.


.Kazuki Hihara - Fa.
No.
Non è il migliore in quello che fa, né lo sarà mai.
No.
Non arriverà mai primo in un concorso.
No.
Non si distinguerà mai per le sue doti musicali.
No.
Non sarà mai in grado di competere con chi conta davvero.
Eppure No.
Possono dire quello che vogliono, criticare la sua musica, disapprovare la frivolezza del suo entusiasmo e sminuire il suo impegno.
Ma non basterà questo perché Kazuki smetta di suonare la sua tromba con il sorriso sulle labbra e la voglia di divertirsi che gli esplode nel cuore, contagiando anche chi ha la fortuna di ascoltarlo.


.Azuma Yunoki - Sol.
Ad un figlio minore, in quanto tale, è vietato superare in bravura i propri fratelli maggiori.
Ad un figlio minore, in quanto tale, non è richiesta l’eccellenza.
Per quanto lo trovi ridicolo non vi si oppone, accetta con tranquilla rassegnazione la propria condizione, sorridendo alla nonna e al suo rigido volere, sorridendo ai fratelli e alla loro fastidiosa inferiorità che lo ha obbligato ad imbrigliare il proprio talento, sorridendo alla sorellina che lo idolatra ma, come gli altri, non comprende il suo inganno.
E, da solo nella sua stanza, Azuma sprofonda in un regno senza suoni, fatto unicamente di noia.


.Keiichi Shimizu - La.
La sua vita, la sua intera esistenza, ruota intorno ad un violoncello.
Dorme, suona, mangia, suona, legge, suona.
E tutto ricomincia da capo.
È raro che ricordi altro, si tratta di note sbiadite nello spartito della sua memoria.
Se lo è domandato se così facendo non si perda ciò che conta veramente, ma subito dopo è arrivata la dimenticanza.
Subito dopo le sue mani scivolano sull’archetto che tortura dolcemente il violoncello e, seduto da solo sul palco, Keiichi alza lo sguardo al pubblico.
Osservandolo.
Persone che dimenticherà di aver visto.
Saranno loro a ricordare in eterno ciò che hanno sentito.


.Shoko Fuyuumi - Si.
Timidamente le note si intervallano l’una dopo l’altra, soffiate via dalle sue labbra riservate. Perfino le mani piccole e docili, sembrano avere appena la forza di tenere il clarinetto, timorose, scivolano sullo strumento in carezze lievi e stentate.
Tiene gli occhi chiusi fino alla fine.
Per paura d’incontrare lo sguardo del suo pubblico.
Con il cuore che le martella spaurito nel petto.
Quando Shoko termina di suonare, congiunge servilmente le mani in grembo; ritorna nel suo impacciato mutismo, ritrovando in questo una triste familiarità.
Ed il sipario cala, portandosi via lo scroscio degli applausi.
Lasciando solo silenzio e rosso imbarazzo.
 
 
Current Mood: tiredtired
Current Music: Missing - Evanescence