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24 May 2009 @ 04:02 pm
[Drabble] X-men Origins: Wolverine  
Titolo: Pozzo senza fondo
Serie: X-Men Origins: Wolverine
Rating: Nc-16
Character: James Logan Howlett/Wolverine, Victor Creed/Sabretooth
Pairing: VictorxLogan
Conteggio Parole: 301
Challenge: Special #4@it100
Prompt: Euforia [15/24]
Warning: Slash, incest
Note: Lo ripeto: dei fumetti della Marvel non so una cippa*_*” ma sono masochista –e sadica- e mi piace irritare il mondo con le mie drabble ispirate al film (più che altro ai chara del film v_v).Nel film i due Pulciosi*_* sono fratelli, quindi io tengo per buona questa versione, nell’improbabile attesa di riuscire ad informarmi meglio sulle vicende del fumetto che li riguarda (ma non ci crederei molto visto che non ha mai incontrato particolarmente i miei gusti).

Aveva smesso da un pezzo di sentir scorrere il tempo. Lo guardava passare, ma sentirlo era tutt’altra cosa.
Di certo non era come la sensazione di precipitare in un pozzo senza fondo e sapere che avrebbe continuato a cadere all’infinito.
«Cazzo…»

Nonostante non fosse passata in un batter d’occhio come per chiunque altro, riusciva a ricordare poco della propria infanzia. Era cosparsa di polvere, terra, sangue e grida, da qualche parte c’era il pallido ricordo della prima volta in cui gli artigli lacerarono la pelle delle mani, snudati per uccidere, mentre nel corpo la febbre e l’adrenalina si mischiavano in un tutt’uno.
La seconda volta era stata simile: paura ed eccitazione vibrarono all’unisono lasciandolo tremante, in balia delle emozioni.
Alla terza aveva già smesso di provare piacere. C’era solo nausea.
Così diverso da quello che invece leggeva negli occhi scuri –predatori- di suo fratello.

«Che aspetti, Jimmy? Se non li uccidi, loro uccideranno te.»

Cazzate.
Qualcuno ci aveva provato, alcuni ci erano andati perfino vicini, ma il risultato non era mai cambiato: loro vivi, gli altri sei piedi sotto terra.
Eppure a Victor la scusa piaceva, la parola uccidere piaceva. Aveva un suono diverso quando la pronunciava lui, la sua lingua si rigirava a lungo le quattro sillabe, per poi farla scorrere tra i denti in un ruggito basso che preannunciava il momento dell’attacco. I muscoli guizzavano, le dita di entrambe le mani si irrigidivano ed il suo corpo scattava in avanti, elegante nella sua imponenza. Animalesco.
Non rimaneva mai niente dopo il suo passaggio, soltanto corpi maciullati e occhi sbarrati dal terrore. Soltanto il suo sorriso sprezzante tramutato in una morbida curva nel momento in cui tornava a rivolgersi a Jimmy, leccandogli ruvidamente una guancia incrostata di sangue.
«Questa è vita.»

E intanto precipitavano in un maledetto pozzo senza fine.

Titolo: Life screwed
Serie: X-Men Origins: Wolverine
Rating: Nc-14
Character: James Logan Howlett/Wolverine
Pairing: //
Conteggio Parole: 200
Challenge: Special #4@it100
Prompt: Ombre [16/24]
Note: Visto che non sono sicura che Wolvie abbia perso la memoria con un colpo in testa anche nel fumetto, io metto la drabble sotto al solito film così taglio la testa al toro e son sicura di non sbagliare v_v

È bastata un’unica pallottola alla testa perché ogni cosa fosse perduta per sempre.
Il passato.
I legami.
La propria Storia.
Ricordi mangiati da un proiettile di adamantio.
E tutto è finito a puttane, avvolto da una nebbia grigia che infima si dirada nel sonno permettendogli di distinguere ombre, mostri nati da incubi che ha visto e vissuto, memorie deformi di ciò che è stato e che non tornerà.
La mano si allunga, la scarica elettrica che percorre il corpo dando forma all’incubo fa drizzare i peli, le nocche vomitano artigli dal metallo indistruttibile, i denti digrignano rabbiosi, ha urlato –non ne è sicuro- e gli occhi infine si spalancano.
Vuoti. Perdendo il niente che aveva afferrato nel mondo d’ombra costruito tra la veglia ed il sonno.
Maledizione, fanculo!
Continua a girare in tondo, nel labirinto del proprio cervello maciullato, alla caccia di un tesoro sepolto tra cadaveri di flashback risucchiati dal mattino, per poi ritrovarli la notte, nascosti dietro agli angoli delle palpebre a ridere dell’inutilità di ogni suo sforzo.
Bastardamente ironici.
A un passo dalla Verità sulla propria natura.
Chi.Cazzo.Sono.Io?
E contemporaneamente così lontano.
Una vita intera –forse perfino più di una!- fottuta senza che possa ricordarne il perché.
 
 
Current Mood: disappointeddisappointed