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16 May 2009 @ 06:14 pm
[Drabble] His Dark Materials - Wolverine .the movie.  
Titolo: Sips of despairation and deceives
Fandom: His Dark Materials
Character: Iorek Byrnison
Pairing: //
Rating: Nc-13
Challenge: Special #4@it100
Prompt: Alcool
Conteggio Parole: 203
Note: Ok, come prima fic forse non è esattamente il massimo e anche io sono fissata con l'angst etc etc, ma adoro troppo Iorek per rinunciare a scrivere qualcosa su di lui e, quando ho visto il prompt della community, mi è venuta in mente questa drabble*_*... anche se nella mia mente era sicuramente più decente di come mi è uscita fuori >_>". Tsè!
Spero comunque di aver scritto giusto il titolo anche se ho dei forti dubbi a riguardo v_v"...

La disperazione non era un sentimento che un panserbjørne potesse sopportare.
Non erano creati per affrontare quell’ondata emozionale che invece era propria degli umani.
Quando Iorek Byrnison ne fu investito, si trovò sommerso dalla confusione che prese possesso del suo corpo, ricoprendolo centimetro per centimetro bruciando e mischiandosi al calore della sua pelliccia.
Non era pronto ad affrontare le conseguenze di ciò che aveva fatto, di riconoscerlo coscientemente e di accettarlo.
Aveva accettato invece il proprio esilio.
Aveva accettato di essere un reietto, di vivere nel fango lontano dalla sua gente, gettando alle spalle orgoglio e passato.
Si era ridotto a guardare la propria infamia dal fondo giallastro di litri di alcool che si nutrivano del suo essere, rendendolo un fenomeno da baraccone schiavo degli umani.
Prima assassino.
Ora questo.
Tutto a causa di una brocca di liquore ogni giorno, per tutti i giorni; finché del fiero Iorek Byrnison, Re dei panserbjørne di Svalbard, non sarebbe rimasto che un orso senza nome.

Strappò di mano la brocca e ringhiò rabbioso contro l’uomo che tremante gliel’aveva porta.
Si erse nei suoi metri di imponenza e bevve, avidamente.

Finché non avrebbero detto che Iorek Byrnison, il rinnegato, era morto affogato in una pozza che puzzava d’alcool.

Titolo: Belongness
Fandom: X-Men Origins: Wolverine
Character: James Logan Howlett, Victor Creed
Pairing: Victor/Logan
Rating: Nc-17
Challenge: Special #4@it100
Prompt: Disamore
Conteggio Parole: 302
Warning: Slash
Note: La drabble si ispira unicamente al film, dei fumetti Marvel in realtà conosco poco e niente (ed anzi, nei fumetti Wolverine non lo riesco proprio a soffrire XD mentre invece il mio preferito è sempre stato Gambit*_*). Sono andata al cinema a vederlo con le amichette e mi è questa coppia mi è talmente piaciuta che ho deciso ci avrei dovuto scrivere su qualcosa ad ogni costo X3! Ora, non ho ben chiaro se anche nel fumetto Wolvie e Creed siano fratelli, ma tanto ho già detto che mi baso sul film, quindi va benissimo così, tsè! v_v

L’odore acre del corpo, avventato contro il proprio, lottava con voracità per sopprimere ogni freno della sua umanità teso ad arrestare l’istinto e la furia di una Bestia.
I denti di Victor martoriavano la spalla destra, li sentiva penetrare a fondo, per masticargli la carne, assaporandola come fosse l’unica portata di un menù per affamati.
«Noi due ci apparteniamo, fratellino.» soffiò la voce di suo fratello, arrochita dal piacere -che fosse per il corpo di Logan al di sotto o per la lotta non faceva alcuna differenza- bruciandogli la gola per poi azzannarla.
Logan, o Jimmy -che importava?-, ruggì sputando sangue ed affondando i propri artigli d’osso nel fianco dell’altro. Li sentì lacerarlo, bagnandosi di caldo liquido scarlatto, in un contatto così maledettamente eccitante da sopraffare gli ultimi brandelli di ragione, rendendolo simile all’Animale che Victor aveva sempre voluto fosse.
Spalancò la bocca, assetato del sangue di suo fratello, affamato di vendetta, gonfio d’odio, ritrovandosi in una frazione di secondo a morderne il collo, il mento e poi così vicino alla bocca che, quando Victor lo sbatté a terra, non parve così strano sentire la sua lingua muoversi furiosamente alla ricerca della propria e le sue zanne che lo addentavano ovunque, lasciandogli a malapena il tempo per respirare. Pensare. Rendersi conto di ciò che stava accadendo.
Una risata si riversò direttamente nella gola di Logan, poco prima che gli artigli di Sabretooth aprissero uno squarcio al petto, scavando nel suo corpo che iniziò dolorosamente a rigenerarsi.
Victor sollevò il braccio.
«Io appartengo a te, tu appartieni a me. E niente riuscirà a separarci.»
Quando lo riabbassò, il cuore di Logan batteva circondato dai suoi artigli.
E qualsiasi cosa fosse accaduta, per quanto odio Logan avesse potuto provare nei secoli a venire, avrebbe continuato a battere insieme a quello di suo fratello.
 
 
Current Mood: accomplishedaccomplished
Current Music: Light On - David Cook