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05 May 2018 @ 03:46 am
[The Greatest Showman] Ev’ry day you fight, like you’re running out of time  
Characters: Phineas Taylor Barnum; Phillip Carlyle;
Pairing: P.T./Phillip { barlyle }
Rating: PG
Genre: Introspettivo; fluff;
Words: 200 { double drabble }
Warning: Slash; canon divergence;
Note: Il titolo, questa volta, è rubato da un altro musical (perché qui apparentemente non ci facciamo mancare niente!): Hamilton. Chi non sa di cosa si tratti, non ha idea di cosa si sia perso e vi consiglio di correre immediatamente a cercare tutte le canzoni che lo compongono perché sono una più bella degli altri, chi invece lo sa potrà confermare primo che è un musical MERAVIGLIOSO, secondo che si tratta di una frase un po' ridondante nelle canzoni dedicate ad Alexander, ma nello specifico è tratta da "Non-Stop" [ here ].
Disclaimers: Storia partecipante al contest La corsa delle Drabble&Flashfic indetto da AleDic sul forum di EFP


La luce tremula di una candela s’affaccia al tratto inchiostrato del pennino di Phineas. Netto, veloce, nessuna sbavatura – l’idea precisa della mèta, del fine, dei mezzi.
Phillip è uno sbadiglio sonnolento, ciglia traballanti e un’occhiata sbiadita all’orologio da taschino sul comò, che segna le sei passate.
È presto per lui. Ci sono orari di cui nobili e borghesi non concepiscono l’esistenza.
«Torna a letto.»
«Quando avrò finito.» Barnum non soffre dell’accidia da aristocratico – la vita in panciolle, decorazione delle loro ville, a cui il lusso li ha abituati.
«C’è tempo, Phin.» Phillip tende il braccio, gli sfiora il fianco e s’appende alla camicia.
Perfino ora che condividono lo stesso letto, vivono in due mondi diversi. L’orologio di Carlyle è un raffinato quadrante in cui lancette lucide avanzano con pigrizia { oh, caro Phillip, ancora così meravigliosamente giovane }. Phineas invece sbocconcella attimi di tempo da una sveglia logora e chiassosa; frettoloso, assetato d’esperienze, bramoso di vita.
Phillip non demorde. L’appendersi diviene abbraccio, un corpo caldo e compatto contro il petto di P.T., un morso al collo e uno al mento. Lancette che poco a poco s’adeguano al ritmo l’uno dell’altro.
«Phillip, così mi distrai.»
«Bene, sarei devastato se diventassi insensibile alle mie attenzioni.»
Phineas, infine, cede.
Basta un bacio: il ticchettio si ferma.