?

Log in

No account? Create an account
 
 
07 March 2018 @ 05:43 pm
[Katekyou Hitman Reborn] Ira  
Character: XANXUS; Tsunayoshi Sawada;
Pairing: Xanxus/Tsunayohi { XXX }
Rating: NC-17
Genre: Angst; Erotico;
Words: 329
Prompt: Missione 5 - Ira
Disclaimers: i personaggi appartengono a chi di diritto.
Scritta per l'8° Settimana del Cow-t8 @lande di fandom


Xanxus lo afferra per i polsi, il suo respiro gli è in faccia in vampate che odorano d'ira e i suoi occhi sono carboni ancora ardenti di cui la sua fiamma si ciba. Rossa. Viva. Furiosa.
Se potesse, Xanxus gli strapperebbe ogni cosa, anche la vita. Se potesse, Xanxus lo ucciderebbe con le proprie mani, gli stringerebbe le dita al collo per sentire il flusso d'ossigeno strozzarsi nella carotide e gli spezzerebbe un osso alla volta, per poi dargli fuoco, fino a non lasciarne che un mucchietto di cenere ai propri piedi.
Se solo potesse...
Se solo...
Il bacio è una testata che quasi spacca il naso di Tsunayoshi, è uno scontro di bocche, denti e lingue in cui Xanxus comanda e domina – perché lui è destinato ad avere un posto al di sopra di chiunque, perfino al di sopra del Decimo Vongola.
Sawada chiude gli occhi, li strizza e geme contro la sua bocca, le labbra schiuse (spalancate per lasciare l'accesso alla lingua di Xanxus) e i gemiti che rotolano sulla lingua, rotti tra i singhiozzi e le suppliche.
È la parte che preferisce, quella in cui il ragazzo supplica e lo chiama per nome, lo invoca e sarebbe pronto a fare qualsiasi cosa per lui, forse perfino, consegnargli quel maledetto anello del Cielo.
Sbatte i suoi polsi contro il legno della porta, così forte che lo sente incunearsi sotto la pressione delle proprie dita, le ossa di Tsunayoshi scricchiolano e lui geme di dolore. Che se lo meriti, Xanxus non l'ha mai messo in dubbio, non vale un cazzo, in fondo, in confronto a lui, non sarà mai alla propria altezza e il vecchio, presto, si renderò conto dello sbaglio che ha fatto a sceglierlo come proprio successore.
Xanxus farà in modo, anzi, che l'intero mondo se ne renda conto.
Ma prima...
«Non lascerò di te nemmeno le ossa, moccioso.»
Lo ridurrà in cenere e, in lui, annienterà anche se stesso e la propria ira.