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17 February 2018 @ 07:55 pm
[Fairy Tail GDR] Spoglie di drago, incanto di cigno  
Character: Fuyuki H. Roodobin {oc}; Ares Waruses {oc};
Pairing: Ares/Fuyuki
Rating: PG
Genre: Sentimentale;
Words: 672
Prompt: missione Opal - Trucco
Disclaimers: I personaggi sono stati creati per un gdr su Fairy Tail (con ambientazione ispirata al manga di FT) e, se i prestavolto appartengono a chi di diritto, loro appartengono invece ai player che li hanno creati, solo ai player, tutti ai player.
Io li ho solo rapiti per farne i miei porci comodi.
Scritta per la 5° Settimana del Cow-t8 @lande di fandom


La mano trema e il tratto esce incerto. Una linea nera e discontinua che, più che truccarle l'occhio, glielo macchia e basta.
Fuyuki storce il naso, l'irritazione visibile nella presa serrata al pennino del kajal che Donna Simmons le ha prestato con la raccomandazione di prepararsi. Di farsi bella.
«Fanculo…» mormora, riappoggiando il pennino accanto allo specchio. Ci vorrebbe un miracolo, per quello.
Del suo riflesso vede solo i difetti, vede solo la brutta imitazione di un essere umano che non ha la più pallida idea di come essere donna, figurati, poter anche essere bella.
Si accascia sulla poltrona, cercando tasche in cui infilare le mani in un vestito che non ne ha e che non è fatto per lei. La stringe ovunque, le fascia la vita in maniera soffocante, le solleva il seno e lo mostra in una scollatura così ampia che la fa sentire nuda. Una fascia azzurrina si chiude alla vita e lascia cadere i lembi sulle cosce, dove la gonna si apre in uno spacco imbarazzante.
Ha rifiutato le scarpe.
Non saprebbe camminare sui tacchi vertiginosi che Donna Simmons ha regalato a tutte le ragazze della gilda – doveva essere solo un incarico, hanno dimenticato di leggere le note in piccolo e si sono ritrovati ad una sfilata di moda.
Dee e Lineea sono perfettamente a suo agio.
Ares ha già avuto modo di dar fuoco alle cucine e mandare al diavolo un cameriere impinguinato che lo ha informato di non avere birra, solo vino di ottima qualità. Ma lui ha il fascino maledetto dell’uomo rude e già normalmente veste in maniche di camicia… se non così eleganti.
Kuro è un gatto parlante.
Wolf Erin è un attore che vive tra recite e party.
Lei è il pesce fuor d’acqua e con un dischetto imbevuto di latte detergente si pulisce la faccia da ogni residuo di trucco.
Qualcuno viene a chiamarla, non se ne accorge finché una mano non si appoggia ruvida e pesante alla sua spalla nuda e lei sobbalza, voltandosi in un sollevarsi di veli e nel trillare delle cavigliere sottili.
Quando solleva lo sguardo, Ares la sta fissando – ed è così vicino che il suo respiro le scivola sul volto e poi tra i seni e vorrebbe solo scomparire per non aver avuto il tempo di spogliarsi di quegli abiti e darsi alla fuga.
Lui tace e Fuyuki vorrebbe che, invece, parlasse e la togliesse dall’imbarazzo. Invece i suoi occhi rossi sono fissi su di lei, indugiano sulle sue forme femminili e si tuffano tra quei seni bianchi che è certo di non aver mai visto così scoperti – o dubita avrebbe resistito tanto al desiderio di affondarvi con il volto e morderli e leccarli e toccarli e… dio, come fa ad avere certi pensieri su Fuu?
La manipolatrice dell’acqua brucia sotto quello sguardo intenso, chiude gli occhi e si obbliga a spezzare il silenzio, prima che il proprio cuore le scoppi nel petto.
«Credo… credo sia meglio se io vi aspetto fuori…» storce il naso, in un tentativo di apparire schifata e non amareggiata.
«Ecco, sì, buon’idea!»
C’è una punta di delusione alla conferma di Ares. Avrebbe dovuto saperlo.
Ifrit, però, prosegue con una smorfia irritata «E vedi anche di coprirti, chiaro? Se devo pensare all’incarico non ho il tempo di proteggere pure te dagli allupati!»
Prima che Fuyuki possa ribattere qualcosa (non che stia per farlo, non quando ogni suo neurone è esploso e il volto ha preso la stessa sfumatura rossa degli occhi di Ares) si spoglia della giacca, gettandola senza grazia sulle spalle della ragazza. Gliela tiene chiusa sul seno, a coprirlo personalmente, soddisfatto che il resto della giacca sia abbastanza lungo da nasconderle anche le gambe.
Non è solo per l’abito, perfino il volto acqua e sapone ha una luce diversa e forse è per il rossore delle gote o il languore del suo sguardo. Non sa davvero quale trucco abbia usato, ma preferisce essere l’unico ad aver scoperto l’incantevole cigno che si nasconde dietro le spoglie del Drago.