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11 February 2018 @ 04:05 pm
[Fairy Tail GDR] Defeating me softly  
Character: Fuyuki H. Roodobin {oc}; Ares Waruses {oc};
Pairing: Ares/Fuyuki;
Rating: PG
Genre: Fluff;
Words: 381
Prompt: missione Opal - piume
Warning: missing moment;
Disclaimers: I personaggi sono stati creati per un gdr su Fairy Tail (con ambientazione ispirata al manga di FT) e, se i prestavolto appartengono a chi di diritto, loro appartengono invece ai player che li hanno creati, solo ai player, tutti ai player.
Io li ho solo rapiti per farne i miei porci comodi.
Scritta per la 5° Settimana del Cow-t8 @lande di fandom


Le ferite bruciano sulla pelle umida di sudore e calda di battaglia.
Il fiato è corto e tra le vene il potere è poco, l'energia appena sufficiente a tenerla in piedi poggiata con la schiena alla porta della propria stanza e gli occhi chiusi, strizzati, le labbra premute l'una contro l'altra per non sprecare più respiro di quanto gliene sia rimasto.
L'odore di bruciato le sfrigola addosso insieme alle ustioni.
Che sia maledetto il fuoco perché riesce sempre a ferirla.
Che sia benedetto il fuoco perché le ha bruciato via la solitudine e ha evaporato le lacrime.

La vittoria è rimasta sul campo, insieme alla propria resa – forse avrebbe potuto, forse sarebbe riuscita, forse invece non vuole scoprirlo.
Non accetterà mai che qualcuno batta Ares.
Schiude le labbra, le incurva. Il sorriso è debole come la risata che, tossendo, le risale la gola.
Le mani non hanno lasciato la presa nemmeno per un secondo. Premute al cuore stringono quel piccolo tesoro rosso fuoco, sbocconcellato dal tempo e da una vita passata a combattere. È una delle piume di Ares e ora è sua.
Le gambe cedono, si lascia cadere seduta, con le ginocchia piegate al petto, la schiena ricurva. La piuma riposa sulle cosce, le mani si allargano per far spazio al volto, così che gli occhi azzurro-argento (di nuovo aperti) ne seguano le striature aranciate che si aprono lungo lo stelo.
Vecchia e rovinata, eppure è la cosa più bella che abbia mai visto – e non l'ha rubata, è sua soltanto, sua per sempre. Sua.
Fuyuki china ancora di più il capo; sulle labbra è rimasto il calore della pelle di Ares, il ruvidore delle cicatrici che gli marchiano la guancia – quel bacio glielo ha rubato in punta di piedi, anche se ricorda la sua mano premuta tra i propri capelli, le dita che le hanno trattenuto la nuca e il tempo che, per un attimo, nessuno dei due ha voluto far scorrere.
Sfiora la piuma con le labbra, in una carezza leggera, quasi inesistente e su di essa richiude l'incrocio delle dita.
Per la seconda volta ha perso contro Ares, ma anche se brucia come la sua magia di fuoco, anche se l'orgoglio gratta sul fondo dello stomaco, la sconfitta non è mai stata così dolce.