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07 February 2018 @ 12:02 am
[Fairy Tail GDR] Dragon Express: consegna d'amore  
Character: Fuyuki H. Roodobin {oc}; Ares Waruses; Deirdre Sha'en {oc}; Kuro {oc}; Wolf Erin {oc-kinda};
Pairing: /;
Rating: PG
Genre: commedy;
Words: 1.703
Prompt: missione Langley - morte
Disclaimers: I personaggi sono stati creati per un gdr su Fairy Tail (con ambientazione ispirata al manga di FT) e, se i prestavolto appartengono a chi di diritto, loro appartengono invece ai player che li hanno creati, solo ai player, tutti ai player.
Io li ho solo rapiti per farne i miei porci comodi.
Scritta per la 4° Settimana del Cow-t8 @lande di fandom


Non è che l'avesse programmato, proprio no – insomma, non ti presenti con un mazzo di girasoli davanti al trailer del beast soul più famoso di Fiore per poi sbiancare quando ti apre la porta e perdere ogni capacità di parola e salivazione. I fiori, poi, non erano nemmeno i suoi, erano dell'incarico al massimo, quello stesso incarico per cui avrebbe preferito farsi uccidere da una tettata in piena faccia di quella stronza tutta curve della loro gilda (sì, Eveleen, ma non può faticare a ricordare i nomi di tutti gli stronzi che incontra) piuttosto che consegnare mazzi porta a porta infilata in quel ridicolo costumino da cupido al femminile.
Cupido! Cioè, Cupido! Perché diavolo non c'è mai nulla che c'entri con un drago? E chi se ne frega che i draghi sono estinti!
Per Deirdre non è stato un problema. Il suo armadio è pieno di gonnelline dai colori stucchevoli e vestitini questionabilmente corti che fanno a pugni col sorriso infantile e gli atteggiamenti da bambina della sorella. Maggiore. Non dimentichiamolo. Sorella maggiore.
Ma il punto non è questo.
Il punto è quello interrogativo che le rimbalza intorno alla testa, tra capelli di un colore assurdo e lunghi, lunghi, lunghissimi (ha il mare tra i capelli, scie azzurre, morbide e con una piccola ciocca soltanto intrecciata in una treccia sottile sulla sinistra, a cui ha appeso una piuma rossa).
«Un attimo» ha detto qualcuno oltre la porta del trailer.
Lei ha aggrottato la fronte.
«Perché la conosco questa voce?» si è detta, voltandosi verso Deirdre.
La ragazza l'ha guardata con un sorriso enorme (e in parte sommersa da un mazzo di iris bianchi grandi quasi il doppio di lei), gli occhi da cerbiatto innocente e una tiara tra capelli quasi bianchi. Perché non bastava l'abitino striminzito e quasi pornografico che le copre a malapena (giura che farà causa a chi le ha ingaggiate!), no, anche la tiara.
«Ma che c'avrai tanto da sorridere tu...» sbotta, gonfiando le guance e dimenticandosi quanto appena chiesto.
Deirdre, se possibile, sorride più forte. E di forza, non lo diresti, ma quello scricciolo di ragazza che a malapena arriva a pesare quaranta chili da bagnata, ne possiede quanto l'intera gilda messa insieme.
«Finalmente abbiamo preso un incarico in cui possiamo dare sfoggio anche della nostra eleganza!» chioccia.
«Non sono sicura che questa si possa definire eleganza...»
«Che vuoi saperne tu, che sei una stracciona!» l'inserimento di Kuro non è tra i più graditi. Il gatto agita lo spadino verso Fuyuki e ghigna della sua aria piccata.
La manipolatrice dell'acqua potrebbe ribattere (qualcosa sul fatto che il guardaroba del gatto è formato da un paio di calzoni e degli stivali... e fin lì sono bravi tutti!), ma la porta finalmente si apre e la voce che prima le è sembrata così familiare, si fa udire ancora più vicina, più vivida e sì, ancora più familiare.
«Posso aiutarvi?»
Non ha bisogno di voltarsi (lo spicchio di volto che scorge con la coda degli occhi, attraverso gli orribili e giganteschi girasoli che le coprono la visuale e le appesantiscono le braccia, però è bello da far paura e potrebbe riconoscerlo tra mille) per realizzare di chi si tratti.
«Wo... wo... wooooo...» doveva essere un nome – quello dell'uomo. Si è trasformato nel verso strozzato di un animale morente.
«FUU! FUU! GUARDA! FUU! È WOLF ERIN!» Dee, dal canto suo, affronta un'ondata d'emozione urlando con tutto il fiato che ha in gola. Troppo.
E, sulla porta, il beast soul più amato di Fiore (se non è così, Fuyuki pretenderà un nuovo referendum e minacce di venir presi a calci in culo a tutti gli haters) storce il naso, tappandosi le orecchie. Le leggende (sette film, un prequel, due spin-off) dicono che sia nato da un lupo e cresciuto tra gli orsi, quindi è naturale che abbia i timpani sensibili.
«Quelli sarebbero per me?» non notare i fiori è impossibile, scorgere le facce quasi perfettamente identiche delle due sorelle dietro ai mazzi, è invece un problema.
«Sììì~» Deirdre sospira e sorride. Se il sorriso fosse un superpotere, il suo sarebbe invincibile – è più bianco degli iris del mazzo di fiori è incacapace di nasconderlo «Ma puoi prendere anche me, insieme a loro~»
Puttana! Il cervello di Fuyuki si risveglia in tempo per sentire le moine della sorella ed esplodere in un insulto mentale a cui non riesce a dare alcun seguito. Kuro la precede, zampetta veloce davanti alla manipolatrice dell'aria e spalanca zampotte di gatto a "coprirla" «Abbi un minimo di contegno, Dee!» anche lui ha in mente una lunga lista di insulti e se Dee fosse qualunque altra persona, non si farebbe problemi ad elencarglieli, ma la mamma è sempre la mamma.
Wolf Erin non si è comunque fatto sfuggire la richiesta, piuttosto la ignora, ma è diverso. Lui può.
«Uhm... sua muscolitudine...» pian pianino, il cervello di Fuyuki carbura e la ragazza parla tra palpitazioni a mille. E lei è quella del "un vero uomo non ha bisogno dell'amore nella vita, solo dei soldi!" – e che non sia fatta menzione del fatto che è nata pezzente, è donna ed è innamorata persa di un ragazzo che la vede come una marmocchia e infatuata di un attore che, fino a ieri, non sapeva nemmeno della sua esistenza.
«...sua magnificenza artigliata...» continua, in un pigolio così basso e imbarazzante, che nessuno la prenderebbe per il Leviathan dei Faity Tail (o, in altenativa, la carogna truffatrice della gilda) «crede... ehm... di potermi fare un autografo? Cioè... se ha tempo eh... se non le fa male la mano... se le stelle sono allineate...»
La stanno perdendo.
Wolf Erin la guarda dall'alto dei suoi due metri ma-anche-più.
«Ho giusto un po' di tempo» accetta, con un sorrisetto che manda in paradiso il cuore di Fuyuki e fa tremare le gambe di Deirdre (Kuro sbatte una zampa al volto, non commenta, però, perché in fondo, in fondo, è un fan anche lui, solo con più dignità di quelle due cretinette).
«Per quanto riguarda i fiori, invece?» Wolf Erin prosegue e fa domande intelligenti. Grazie al cielo qualcuno almeno ci pensa.
«Oh, questi fanno parte del nostro incarico!» esclama Deirdre, sempre ligia al dovere «Il presidente della ditta Amore petaloso ci ha assunti per consegnare cento mazzi di fiori alle coppie che festeggiano San Valentino in piazza! Questi sono gli ultimi mazzi!»
Wolf Erin le guarda dubbioso.
«Questa però non è la piazza...»
«Lo so, ma Fuu non aveva più voglia di andare fino a là e ha detto che potevamo bussare ad una di queste rulotte e vedere se trovavamo qualcuno. Ha detto che chi sta nelle rulotte è un grassone triste o una gattara da cui avremmo potuto trovare un amico per Kuro. In ogni caso con un mazzo di fiori avremmo sicuramente reso felice quella persona!»
«Non... non... NON È VERO NIENTE! Sono illazioni, tentativi di infangare il mio buon nome! Non darle retta, io nemmeno la conosco questa persona!»
«Ma siamo sorelle!»
«Non è veroooo, mi hanno incastrataaaa!» le lagne di Fuyuki sono patetiche, Kuro ha a malapena la forza di tirarle un calcio agli stinchi, mentre Wolf Erin inizia a pentirsi di aver aperto la porta del trailer. E, per la cronaca, il suo è un trailer pieno di tutti i comfort a poca distanza dal set in cui dovrebbe girare a breve – in esso nessun grassone triste, nessuna gattara, solo lui che decide saggiamente di smettere con le domande. Preferisce non sapere, inoltre dubita di riuscire a capirci qualcosa.
«Ok...» fa, quindi. Apre le braccia e, in realtà, teme a chiedere dove dovrebbe fare questo autografo.
Dietro ai fiori, le due fate ci mettono un po' a vederlo e interpretarne il lunguaggio del corpo.
Per fortuna c'è Kuro.
«Ecco qua» ...che gli offre la lama del suo spadino come tela su cui scrivere.
«Wo! Aspetta un attimo, l'autografo è per me!»
«Peggio per te che hai le mani occupate, cretinetta!»
«Ma quali mani occupate!» prontamente lancia via i girasoli, che cade in terra in una pioggia di petali e steli. Di tutto il mazzo ne salva uno solo, stretto tra le dita della sinistra, mentre la destra si solleva in aria per agitare l'indice in piccoli cerchi concentrici, concentrandosi in una semplice magia neutrale. Una runa azzurrina si dipinge nell'aria e l'attimo dopo, tra le braccia, le cade un vecchio libricino per bambini in lingua sakura dalla copertina mangiucchiata dai topi e che minaccia di disfarsi da un momento all'altro.
«Maledetta!» ringhia Kuro, che non accetta di essere battuto, anche se quella non è una gara e Deirdre arriva comunque prima di loro, sollevando verso il volto di Wolf Erin un fazzolettino bianco con le sue iniziali ricamate.
«Può scrivere "Per Dee, la mia fan preferita"?» chioccia tutta felice.
«Non credo proprio! Sono io la sua fan preferita!»
Dovrebbe essere lui a decidere, ma preferisce non immischiarsi.
Prende la penna e autografa fazzoletto, spadino e libro (tra le pagine riesce a scorgere l'angolo di uno stropicciatissimo – e ormai quasi illeggibile – biglietto del lacrycinema).
Fuyuki è l'ultima, ma per una volta può accontentarsi.
Per una volta, anche uno stupido incarico di San Valentino può servire a qualcosa.
E, quando è il momento di tornare al lavoro (beast soul compreso), con un gesto secco del braccio, tende all'uomo il girasole che le è rimasto. Non ha il coraggio di guardarlo negli occhi (e c'è una buona differenza d'altezza tra loro che renderebbe la cosa complicata), tiene lo sguardo voltato di lato con le guance in fiamme.
«Grassoni e gattare a parte, se può rendere felice te puoi tenerlo» è melassa pretenziosa la sua, ma Wolf Erin, dopotutto, apprezza il tentativo dolciastro. Le sorride (a quella vista, Fuyuki potrebbe morire felice), stringe lo stelo del girasole con una mano e con l'altra le accarezza ruvidamente la nuca.
Il «Grazie» ha l'accento marcato delle zone a sud di Pergrande Kingdom, Fuyuki se ne accorge a malapena, mentre il beast soul sparisce richiamato da qualcuno della troupe.
Possono andare.
Potrebbero.
Ma lei non muove un muscolo.
«Fuu?»
Deirdre le sventola la mano davanti alla faccia.
Nessuna risposta.
Kuro fa spallucce «Toh, l'abbiamo persa!» e, a quanto pare, va bene anche così!