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15 July 2017 @ 03:54 am
[Captain America] Your order is my command  
Characters: James Buchanan Barnes; Steve Rogers;
Pairing: Bucky/Steve { stucky };
Rating: NC-17
Genre: erotico; introspettivo;
Prompt: frasi; 43. “È di questo che ho paura, di non essere abbastanza, non abbastanza brava, intelligente, carina.” – One Tree Hill
bollenti; 27. Morsi
bollenti; 24. Bloccare i gemiti con un bacio
bollenti; 22. Volgarità
frasi; 47. “Perché il desiderio di ognuno è trovare un posto a cui appartenere. E amare ed essere amati senza dubbio, senza giudizio, senza condizioni.” [Dal film Grace di Monaco]
Words: 100 x 120 x 120 x 100 x 120
Warning: slash; movieverse; pre-siero;
Note: headcanon: pre-siero!Steve è adorabilmente bossy.
Disclaimers: I personaggi di Captain America appartengono alla Marvel e a chi di diritto.
Scritta per l'iniziativa Corsa delle 24 ore - IV Edizione @Torre di carta


C'è qualcosa di profondamente ingiusto nell'insicurezza che aleggia tra i tratti aspri del volto di Steve. Ha un vaffanculo tatuato sulla punta della lingua e tra i pugni stritola insulti che insozzerebbero anche un santo.
E, Cristo, Bucky vorrebbe mostrargli quel che vedono i propri occhi. L'uomo nudo davanti a sé, l'imbarazzo che tratteggia una fragilità arrossata sulle guance scavate, la pelle tirata su muscoli scarsi ed ossa spigolose. Senza vestiti a gonfiare il suo peso, Steve è minuscolo, ma gli basta esistere perché la stanza si riempia della sua presenza e il resto del mondo crolli al suo cospetto.

***

Nonostante le estati torride di Brooklyn, Steve si ricopre di brividi.
L'attesa lo stordisce, ma è la bocca di Bucky a tormentarlo, il modo in cui i denti si mordono il labbro inferiore – possiede un pastello ad olio dell'esatta tonalità di quelle labbra, un pallido color pesca consumato coi suoi ritratti.
Un altro morso.
Steve deglutisce, ha la gola secca e le gambe molli. Si sforza di respirare piano, combattendo contro ogni attacco d'asma.
«Steve» è appena un mormorio e i denti di Bucky sono di nuovo sul suo labbro.
Inspira. Espira.
«Al diavolo!»
Steve gl'afferra i polsi in una presa ch'è quasi inesistente, ma quando i suoi denti sostituiscono quelli di Bucky, l'estate di Brooklyn torna a scottare.

***

Steve, posso toccarti?
La domanda s'è spenta sulla bocca di Steve – s'appende alle sue spalle con l'urgenza d'un assetato. La presa è debole, ma l'insistenza dei suoi baci travolge Bucky e gli riempie la gola d'ansimi che Steve succhia, quando gl'intrappola la lingua tra i denti.
È impressionato da tanta intraprendenza, tra le gambe il sesso pulsa, turgido si bagna in punta e apre una macchia scura al cavallo dei pantaloni.
Steve gli si spinge addosso; è fatto d'angoli acuti conficcati tra le costole e mani sottili che, impazienti, lottano coi bottoni della divisa da Sergente e li sfidano, con l'audacia che sbatte in faccia ai bulli della strada.
Bucky geme un sorriso, in un ansito ansioso Steve gliel'ingoia.

***

Non lo sa dove l'ha tirato fuori, tutto quel coraggio. Bucky gli direbbe che ce l'ha sempre avuto dentro, ma questo è diverso, questo è il suo cervello ch'entra in sciopero e le sue mani che boicottano ogni buona maniera.
Sua madre lo rimprovererebbe. O forse no, a scoprirlo tra le braccia d'un uomo c'è altro di cui esser delusi.
Eppure, per la prima volta, mentre le dita di Bucky scavano tra le sue natiche e lo preparano con delicata devozione, si sente vivo e pieno di forze.
E allora cazzo, cazzo, cazzo, Bucky! Non fermarti, non fermarti e basta.

***

Bucky lo spinge gentile spalle al materasso.
«Non mi spezzerò» le parole s'interpretano a malapena nell'ansimo di Steve, ma la promessa sta negl'occhi quando tira indietro il capo ed emerge da un'apnea lunga una vita.
È nuovo lo sguardo incorniciato tra le ciglia, Bucky se l'imprime nella memoria, gli afferra le cosce e in lui si seppellisce.
L'espressione di piacere di Steve non ha eguali. È un tremito in ogni muscolo, uno spalancarsi delle labbra e monosillabi confusi in cui annega il nome dell'altro. Ad occhi strizzati l'abbraccia e gli chiede di farlo ancora – Più forte. Ancora. Ti prego.
È nato per comandare e, per Bucky, non c'è nulla di più naturale che compiacerlo sino all'orgasmo.

«Agli ordini, Capitano
 
 
Current Mood: tiredtired