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25 May 2016 @ 04:29 pm
[Captain America] No good deed goes unpunished  
Characters: James Buchanan Barnes; Natasha Romanoff; Steve Rogers;
Pairing: Bucky/Natasha { winterwidow }
Rating: PG
Genre: Silce of life; introspettivo; commedia; fluff;
Words: 823
Warning: post-cw;
Prompt di: Alice Sacchini ~ Buckynat - Per una volta, è Bucky a salvare Natasha e non il contrario. Nat, ovviamente, si sente profondamente offesa.
Scritta per la Drabble We 6/05-8/05 2016 @We are out for prompt


I.
Bucky si massaggia le tempie e non capisce. La guarda mentre ondeggia i fianchi e come una pantera avanza spietata ed elegante per il corridoio, scansando le guardie con uno svolazzare secco del badge e dei lunghi capelli rossi.
«Sul serio? Il trattamento del silenzio?» la domanda è rivolta tanto a lei quanto a Steve, che gli cammina affianco e sorride divertito. Per una volta non è lui la vittima di Natasha e di questo deve ringraziare Bucky e il suo fucile di precisione.
«Non c'è niente da ridere, pal, qui sono io quello che rischia di andare in bianco stasera.»
Steve si stringe nelle spalle.
«Non ti farebbe così male.»
Tipico. Com'è possibile che in quest'epoca ancora nessuno abbia spiegato a Steve i piaceri del sesso? Deve sempre fare tutto lui.
La porta che sbatte violentemente chiude la discussione. Natasha se ne è andata e con lei ogni occasione di fare pace, anche laddove Bucky non sa di aver litigato.

II.
«Ma allora è un vizio il suo!» l'acuto di Natasha sbatte contro il volto di Steve. L'uomo ha le braccia sollevate e le mani occupate da una sbarra con troppi chili attaccati, per poter riuscire a capire al volo di chi si stia parlando. Una parte di sé punta su Tony, ma quando si tratta di Natasha è più facile che il colpevole sia Bucky.
«Lo ha fatto di nuovo. Ha ucciso il mio target!»
Bingo.
«Se non ricordo male, l'ultima volta il tuo target stava per uccidere te.»
«Avevo tutto sottocontrollo.»
«Ti aveva sparato un sedativo per cavalli in vena.»
«Steve, da che parte stai?»
Steve appoggia la sbarra sui bracci di ferro che fungono da sostegno e si mette a sedere sulla panca, con un'aria dispiaciuta. E confusa. Soprattutto confusa. Non è sicuro che scegliere tra la Vedova Nera e il suo migliore amico sia una buona idea e spera che Natasha lasci cadere la domanda e torni ad avercela con Bucky e non con lui.
«Uomini!» commenta lei.
Quando se ne va, Steve è quasi sicuro che ora ce l'abbia con entrambi.

III.
Quando i primi boati esplodono, Steve dà il via alla sua squadra.
Tony, Thor, Visione e Wanda si stanno divertendo nella parte inferiore della struttura, mentre a loro quattro toccano i piani alti. Forse è perché sono più discreti, lui corre, colpisce con lo scudo e poi va avanti a passo felpato, mentre una freccia di Hawkeye gli sibila vicino all'orecchio abbattendo silenziosa un altro bersaglio.
Natasha e Bucky attraversano un corridoio parallelo, si affiancano e si intrecciano nella corsa, lei salta sulle spalle dell'uomo che l'ha attaccata e lui calcia quello dopo.
Quando una scarica di pugnali attraversa l'aria in una pioggia di dardi argentati, Bucky si getta su Natasha, il braccio bionico a sua difesa e le lame cozzano contro il metallo, cadendo in terra.
Lo sguardo che la Vedova Nera gli rivolge è capace di uccidere e, per un attimo, l'ex Soldato si chiede se sia stato lui a fermare le lame o sia stata lei a farle cadere con la forza del pensiero.
«Posso pensarci io, ora?» gli sibila, spostando il braccio di metallo da sé.
I pistoni si muovono, il bicipite si gonfia, ma sotto la mano di Natasha il braccio si allontana docile e Bucky sorride, lasciando campo libero.
«È tutta tua, milaya[1]
Lei ruota gli occhi al soffitto, ma l'attimo dopo è un proiettile scagliato contro la donna (e poi lo chiamano sesso debole!) che li ha attaccati.

IV.
Quando Natasha si avvicina al letto in punta di piedi, Bucky sta fingendo di dormire. Il braccio sano (quello di carne) è piegato sotto al cuscino e tra le dita stringe una semiautomatica.
Per un lungo attimo nessuno dei due si muove, si studiano dietro alle palpebre di occhi chiusi o sotto il pizzo di ciglia folte, fanno pace con i loro ricordi e li lasciano andare per abbracciare il presente.
Bucky allontana la mano dal cuscino, apre gli occhi e, con un cenno del braccio (sano), la invita a raggiungere il letto.
Natasha si spoglia lenta, un abito alla volta, sino a sfilare come una modella solo per i suoi occhi. Si siede sul bordo del letto, nuda e senza pudore, ormai adulta, lontana dalla ragazzina innamorata di un Soldata ed eppure sempre la stessa mentre accarezza i capelli di Bucky.
«Mi piaci con i capelli corti.»
Lui socchiude gli occhi, quasi a farle le fusa.
«Mi piaci quando ce l'hai con me.»
«Non ce l'ho con te.»
«Ah no?»
«Ce l'ho con me.» si china su di lui, allungando le gambe sotto le lenzuola per intrecciarle con le sue «Dopo tutto questo tempo, ho ancora bisogno di essere salvata da te.»
Bucky ride e, tra le sue braccia, Natasha è calda, più di quanto l'abbia mai percepita nelle vesti di Winter Soldier, più di quanto abbia mai meritato quel calore.
«Che posso farci, moya malen'kaya balerina[2], sei sempre stata la mia preferita.»

[1] Dolcezza.
[2] mia piccola ballerina
 
 
Current Mood: apatheticapathetic