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14 November 2015 @ 04:59 pm
[The Maze Runner] L'Eco della Radura  
Characters: Newt; Thomas;
Pairing: NewtxThomas { newtmas };
Rating: PG
Genre: Introspettivo;H/C;
Words: 695
Warning: slash; movieverse;
Prompt di: Federica Perrotta ~ TMR, Newt/Thomas. "Ha detto che siamo importanti." "Newt, stà zitto. E' quello che ti ripeto ogni giorno. Tu sei importante"
Disclaimers: I personaggi di The Maze Runner appartengono a chi di diritto.
Scritta per la Drabble Weekend 19/09-20/09 2015 @We are out for prompt



Sono veri letti quelli che accolgono i corpi sfiniti dei ragazzi; nelle orecchie sentono ancora il ronzio delle pale dell'elicottero e l'esplosione del proiettile che ha ucciso Chuck.
L'odore di bagnoschiuma è nuovo. Forte. Newt ha letto trattarsi di menta, ma per lui la menta ha tutt'altro odore e tutt'altro sapore, è più pungente e meno chimico, più naturale { reale } di quella cosa che gli ricopre la pelle.
Rannicchiato sotto le coperte, avvolto dal silenzio tombale in cui ricerca i rumori del Labirinto o le grida di morte dei Grievers, affonda le unghie nella pelle e comincia a grattare. Si gratta via l'odore di bagnoschiuma, si gratta via lo sguardo folle di Gally e la canna della sua pistola tesa, si gratta via il nome sbarrato di Alby e di tutti quei ragazzi morti per un esperimento. Poi stringe i denti e gratta più forte, gli occhi scuri puntati contro le lenzuola, che vedono ancora la Radura e le mura che la circondano.
È ancora lì dentro. Lo sono tutti.
E quell'odore non se ne va.
«Newt?»
La voce di Thomas apre uno spiraglio nella mente di Newt. Lo guarda attraverso le trame del lenzuolo bianco che lentamente viene sollevato, per lasciar spazio alle sue mani intorno ai polsi del ragazzo.
«Che stai facendo? Smettila.»
Le parole di Thomas sono decise, ma le sue mani tremano. Non hanno smesso di farlo da quando è stato trascinato via con la forza dal corpo senza vita di Chuck, e scoprire le scie rosse che solcano la pelle di Newt, cercare la fermezza che lo caratterizzava e trovare al suo posto un ragazzino spaurito, non lo aiuta.
«Odio questo posto.» sono le prime parole che Newt soffia via in un singulto dolorante che gli scuote il petto «E questo odore non vuole andarsene.»
«Quale odore, di che stai parlando?»
Newt non risponde, continua a forzare la presa di Thomas e riprende a grattarsi, perdendosi lentamente in un labirinto che è solo nella sua testa.
«Maledizione, Newt, la vuoi smettere!» Thomas fa forza sulle sue braccia, le puntella in alto, contro il cuscino e quando urla Newt lo guarda stupito, lo vede { e sa che è reale, perché non c'è nulla di più reale di Thomas } e finalmente smette di muoversi. Non è che Thomas non si fidi, ma preferisce dargli il tempo per calmarsi completamente prima di lasciarlo libero e sedersi sulla sponda del letto. Non sa bene come finisca sdraiato accanto a lui. O quando. Avviene perché è così che deve accadere e perché Newt è il magnete da cui è attratto, il perno intorno a cui lui ruota – anche quando è l'intero mondo a ruotare intorno a Thomas.
L'abbraccio in cui si stringono è altrettanto naturale; la punta del naso di Newt sfiora quella di Thomas, qualche ciuffo di capelli biondi si mescola con i suoi capelli castani e l'odore di bagnoschiuma alla menta si fa meno intenso.
«Ha detto che siamo importanti.» le parole di Newt sembrano nascere dal nulla, quando invece è un pensiero fisso, rimasto incastrato agli angoli delle labbra da quando ha visto il video nella sede della W.I.C.K.E.D.
Lo dice piatto, stanco, divorato dai sensi di colpa per chi si sono lasciati indietro. E non si è mai sentito così inutile come ora, senza più un compito, senza più uno scopo, usato per essere buttato a morire in un dannato quadrato d'erba.
Thomas lo abbraccia più forte, le ossa delle clavicole che spingono contro le sue, in evidenza sul petto, e le dita che si aggrappano alla sua maglia, stropicciandola.
«È questo che ti preoccupa?»
Newt non risponde, ma non ce n'è bisogno. È per quello e per tante altre cose, le stesse che tengono sveglio anche Thomas.
«Quella donna era una psicopatica, ma su questo aveva ragione e continuerò a ripetertelo: tu sei importante, Newt.» appoggia la fronte contro quella di Newt e le labbra sulle sue.
Il bacio è casto, immobile, è un bacio in cui rimangono uniti finché il sonno non li rapisce e, rassicurato dal battito cardiaco di Thomas, Newt smette di temere che i suoni della Radura tornino ad avvolgerlo.