?

Log in

No account? Create an account
 
 
31 August 2015 @ 11:55 pm
[Thor] Libertas  
Characters: Loki Layfeyson; Jötunn!Loki;
Pairing: Jötunn!LokixLoki;
Rating: NC-14;
Genre: Introspettivo; Angst;
Words: 308
Warning: au;

Prompt di: Gaia Riddle Gold ~ Jotunn!Loki/Loki: La prima volta che si incontrarono si capirono al volo.
Disclaimers: I personaggi di Thor appartengono a chi di diritto.
Scritta per l'AU Day della Winter is Coming Week @We are out for prompt


Uscì dallo specchio, come una menzogna che rivela se stessa. Ed era blu ghiaccio e rosso sangue, era Re del suo mondo come Loki non lo sarebbe mai stato di Asgard, e tutto quello che chiedeva era che lui prendesse la sua mano. Che lui – Loki, figlio di un padre che lo aveva rapito e di uno che aveva ucciso – lo accettasse in quella prigione inespugnabile.

Le labbra del semidio si erano schiuse a chiedergli quale maleficio avesse usato per essere riuscito a superare le guardie, per essere entrato in quella cella e per aver preso le sue sembianze { Stolto, come aveva osato? }, ma quando dita strappate dai ghiacciai di Jötunheimr si intrecciarono alle sue, Loki tacque e l'inverno lo avvolse.

«Uccidendo nostro padre, mi hai reso libero.»

Il vento del nord gli entrò in bocca, insieme alle parole e al respiro dello Jötunn.

Loki rimase immobile, incantato da quel riflesso di se stesso di cui poteva sentire il tocco e percepire l'esistenza. Punte di ghiaccio gli stuzzicavano la pelle, pungolandone i pori in un gioco sadico in cui gocce sanguigne sbocciavano da ogni piccola ferita, per poi guarire all'istante dalla magia del semidio.

«Ora lascia che sia io a rendere libero te, Principe di Asgard.»

Gentile, lo Jötunn gli posò una mano sugli occhi, abbassandone le palpebre e Loki lo lasciò fare, docile tra le mani di quel se stesso di cui poteva assaporare la ferocia vibrare nel petto.

«Principe non è abbastanza.» sussurrò, sentendo il potere del Gigante gonfiarsi nella cella, spanderne le pareti invisibili e cercare altro spazio, con una fame prepotente che riconosceva e di cui lui per primo aveva sofferto e soffriva tuttora: fame di Tutto.

«Non temere, Loki, insieme avremo tutto ciò che desideri.»

E le pareti delle prigioni di Asgard si frantumarono in una pioggia di vetro.
 
 
Current Music: Rubik's Cube - Athlete