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31 August 2015 @ 06:01 pm
[The Avengers] C'è pizza per te  
Characters: Clint Barton; Pietro Maximoff;
Pairing: ClintxPietro;
Rating: PG
Genre: Commedia; Romantico; Slice of life;
Words: 580
Warning: au; pre-slash;
Promptdi di: Chiara
Garbuio ~ AU!ClintxPietro Dove Pietro è il fattorino della pizza, ma sbaglia a consegnarla e si ritrova davanti a casa di Clint
Disclaimers: I personaggi appartengono alla Marvel.
Scritta per l'AU Day della Winter is Coming Week @We are out for prompt


Una gomma da masticare in bocca e la peggior faccia da schiaffi che Clint avesse mai visto addosso ad un fattorino della pizza. Per non parlare dei capelli, di un colore che non era sicuro fosse un biondo platino molto, molto chiaro o un grigio molto, molto fuori luogo per un ragazzo così giovane. No, un attimo, erano argentati!
«Seriously?» borbottò, in un’espressione di compatimento che continuava a vagare dai suoi capelli al cartone della pizza ancora teso verso di sé.
«Non dovrebbe essere una mia battuta?»
«Come, prego
Clint sperò che il tipetto cogliesse la sfumatura che aveva voluto infondere al “prego” o che, perlomeno, riuscisse a leggere tutte le frasi nascoste tra le righe della sua domanda: “No che non è una tua battuta, bamboccio”, “Potrei bucarti le gomme della moto e farlo sembrare un incidente. Uh, da dove arriva questa freccia? Oh beh, pace all’anima di quel fattorino”, “Ecco, ora mi è venuta anche fame”.
D’accordo, forse il proprio malumore non dipendeva dal primo fattorino che, del tutto a caso, si era presentato davanti alla porta della sua piccola villa di periferia, citofonando alle tre di notte (Che poi, chi diavolo la ordina la pizza alle tre di notte? E, soprattutto, che razza di pizzeria è ancora aperta a quell'ora?); forse era già nervoso a causa della giornata persa al campo sportivo, per le lezioni di tiro con l'arco che teneva di tanto in tanto – e in cui Coulson si assicurava sempre di mollargli i marmocchi peggiori, loro con le loro maledette chewingum da attaccare proprio sull'arc–
Oh, ecco perché quel tipo gli stava sulle palle!
«Quindi, ‘sta pizza? Me la paghi o no, amico?»
Ok, anche per questo.
«Intanto non sono tuo amico.»
«Grandpa, sono in giro da tutta la notte, abbi pietà.»
«Grandpa?! Ah, ora sì che mi hai convinto a pagarti una pizza che non ti ho mai ordinato, ragazzino.»
Il fattorino sembrò pensarci su qualche istante (e Clint fu quasi certo che quello che incurvava l'angolo sinistro della bocca fosse uno stupido ghignetto), infine scrollò le spalle facendo rotolare oltre la lingua un poco convinto: «Scusa.»
«No che non ti scuso.»
Questa volta, seppure l'attimo fosse stato breve quanto un lampo, Clint fu sicuro di vedere comparire il ghigno.
«Che ne dici allora se la pizza la offro io, ma in cambio mi inviti a mangiarla insieme?»
«Direi che puoi tornare quando ti sarà cresciuta la barba.»
Nessun sorriso questa volta, solo una risata. Breve – troppo breve –, ma sufficiente a far dimenticare a Clint di aver trovato quel tipetto irritante fin dal primo sguardo.
«La pizza comunque te la regalo, grandpa
Pensiero che non tardò a rivenir formulato insieme ad insulti ed epiteti poco gentili, mentre il fattorino gli scoccava un occhiolino e, lasciato il cartone tiepido tra le sue mani, tornava di corsa alla moto parcheggiata.

[ Dlin Dlon ]
«Chi è?»
«Pietro.»
«Chi?»
«Della Speedy Pizza.»
«E chi cazzo è Pietro della Speedy Pi– Oh no…»
Un attimo prima di spalancare la porta sul volto familiare di un ragazzo albino (venti dollari che quel teppista se li tingeva i capelli!), Clint aveva riconosciuto la sua voce e il forte accento dell'est.
Con un paio di pizze in mano, Pietro faceva sfoggio di un sorriso tronfio, incorniciato dalla peluria scura di un pizzetto – un maledetto pizzetto arrogante, se solo i pizzetti fossero potuti essere definiti tali.
«You didn't see that coming?*»
Clint tacque.
No. Quello non l'aveva previsto.

*La quote di Pietro (direttamente rubata da aou) è rimasta volutamente in inglese perché rende di più.