?

Log in

No account? Create an account
 
 
19 May 2015 @ 08:45 pm
[X-Men] No safety net  
Characters: James Logan Howlett - Wolverine; Marie D'Ancanto - Rogue;
Pairing: Logan/Rogue;
Rating: Nc-17;
Genre: erotico; introspettivo;
Warning: movieverse; lemon; age difference;
Words: 743
Disclaimers: I personaggi di X-Men sono dei rispettivi autori.

Scritta per la Badwrong Week #1: Age Difference, Shota/Loli e Underage @maridichallenge

Non è facile per Marie stare ferma, fidarsi, ma la voce roca di Logan le solletica l'orecchio, le mani le sfiorano ciocche corvine di capelli, senza toccarla veramente e Wolverine continua a ripeterle di non muoversi. Di lasciar far fare a lui. Non sa dove l'abbia trovata la delicatezza con cui { non } la sta toccando; il suo respiro è così pesante che ogni volta che le sbatte contro il retro del collo la fa rabbrividire, eppure trova la forza di obbedire. E trema. Trema e stringe i pugni in un'impazienza che rende il suo corpo più sensibile e recettivo.
Seduta tra le gambe di Logan, si impone di ignorare la corda sospesa nel vuoto su cui stanno camminando, rendendola più sottile ad ogni secondo che passa.
Presto non li reggerà più entrambi.
Logan la annusa, il mento ruvido che le pizzica la spalla, al di sotto della felpa, le sue mani che scorrono sulla stoffa e la toccano. Ha mani grandi e calde, dita lunghe e callose che, poco per volta, si prendono un po' più di spazio sul corpo di Marie, si aprono sulle curve dei fianchi, conquistano il suo ventre e cercano la vittoria tra i suoi seni, raccogliendoli tra palmi che le sfregano i capezzoli.
Marie inarca la schiena, spalancando la bocca da cui rotola un gemito acuto. E' risuonato così forte tra i propri timpani che teme di aver svegliato l'intera scuola, eppure nessuno accorre alla porta della stanza di Logan e lui non si ferma. Lui non ha paura di toccarla.
«Shss, non muoverti.» le ripete in un ringhiare basso e affamato.
C'è un misto di paura ed eccitazione che nasce tra ali di farfalla nello stomaco di Marie, è come avere una bestia selvaggia alle proprie spalle e sapere di non poter avere scampo. La mangerà, non lascerà niente di lei. E lei non desidera altro.
E la corda si fa sempre più sottile.
Reclina il capo, accade per un solo istante - socchiude gli occhi, mostrando il collo in un invito a morderla e marchiarla - e quello dopo è di nuovo dritta, terrorizzata dai propri desideri. Vorrebbe sentire Logan sulla pelle nuda, avere la sua bocca unita alla propria e il corpo pieno di lui. Vorrebbe non rischiare di ucciderlo al solo contatto.
Che cosa stanno facendo?

«Logan...» il nome dell'uomo esce incerto - una parte di sé vuole fermarlo, l'altra lo implora di non lasciarla, di farle conoscere altro piacere. In tutta risposta, le dita di Logan le stringono un po' più forte il seno e la sua mano sinistra riprende a muoversi, per affondare tra le sue cosce e abbassare la lampo dei jeans, con un autocontrollo che Marie non sa proprio da dove arrivi, né per quanto ancora durerà. Poco, sospettano entrambi.
E' un altro ringhio basso a tranciarne l'ultimo brandello; Marie urla quando, tenendola per le spalle, Logan la sbatte sul letto pancia al materasso, le si sdraia sopra e il suo peso quasi la soffoca. La schiaccia, la intrappola e non smette di toccarla.
Non sono mai arrivati così lontano, non con le dita di Logan che affondano tra le cosce di Marie, con l'urgenza di chi vorrebbe strappare l'unica sottile barriera che lo protegge dal contatto diretto, ma anche così, le mutandine di Marie sono umide di umori, lei affonda il volto nel cuscino, gemendo senza riuscire a controllare l'ondata di emozioni che le sta scavando dentro e, contro i glutei, sente la durezza eccitata di Logan.
L'orgasmo è diverso da come lo ha sempre immaginato. E' meglio, mille volte meglio. L'attimo prima di venire, tutto si spegne, lei compresa. In quell'attimo non sente più nulla, dolore, piacere, paura, eccitazione... è tutto sospeso in una bolla. Poi, come se ne sono andati, ritorna ogni cosa in un colpo solo e Marie urla il nome di Logan, si aggrappa alle lenzuosa e non c'è nulla di più bello e di più spaventoso di quel momento, quando si rende conto che non c'è più una corda su cui camminare e che sono entrambi precipitati.
Ride. Quando tutto è passato e Wolverine torna dal bagno in cui si è occupato della propria erezione. Ride quando lui la guarda con un sopracciglio sollevato e ride anche quando lui si sdraia sul letto, al suo fianco.
Ride di cuore, fino a sentire le lacrime pungerle gli occhi.
Ride, perchè ha percepito sulla pelle l'attimo in cui entrambi sono precipitati.
Eppure sono ancora vivi.
 
 
Current Mood: cheerfulcheerful
Current Music: I believe - Christina Perri