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18 May 2015 @ 05:59 pm
[Marvel Universe] We were born sick { you heard them say it }  
Characters: Aleksei {OC} ; Kyra {OC};
Pairing: AlekseixKyra;
Rating: PG
Genre: Introspettivo;
Words: 350
Warning: Incest; kid!fic;
Disclaimers: Aleksei è mio, tutto mio, mentre Kyra è una creazione di Lasttrain.
Ispirato all'universo Marvel.
Il titolo è tratto dalla canzone Take me to Church degli Hozier.


Sono due piccole statuette di ghiaccio e porcellana posate sulle panche della chiesa, seduti vicini come un'unica persona. Le mani si cercano tutto il tempo della messa, minuscole dita incrociate le une con le altre che in silenzio gridano non lasciarmi andare.
Elizabeth sorride accanto a loro - lo fa quando guarda i due bambini, quando li presenta agli amici, quando li porta con sé e li crede suoi - e canta e prega. Amen, la sentono dire. Lo dicono tutti in quella chiesa, un coro di voci che si ammassano loro intorno, soffocanti. Troppe.
E loro troppo pochi.
Il prete legge, la voce è bassa, il sermone lungo. Parla di peccati e di pace, di un Dio fatto uomo e di uomini cattivi. Amen.
L'aria sa di incenso e cera fusa, gli occhi bruciano, ma Kyra guarda avanti e non li sbatte. Amen.
Elizabeth avvicina il libretto dei canti; Aleksei abbassa lo sguardo, macchioline nere si confondono sulle pagine bianche e lui non legge, né sa farlo. Amen.
La chiesa è piccola, l'aria calda, la messa infinita. "A pasqua ci sono uova di cioccolato e colombe di zucchero"; Aleksei ricorda cos'aveva detto loro una delle mamme – non chiamano più nessuno così –, curva le spalle affamato, allunga le gambe annoiato e Kyra lo spintona piano. { Stai dritto, Alek. } si raddrizza { Sorridi, Alek. } sorride { Finirà presto, Alek. } e lui le crede. Amen.
La gente si raccoglie in fila lungo la navata, Kyra li sente avanzare, insieme a pensieri che appartengono a tutti e appartengono a lei. Nessuno sa quanto facciano male, alcuni più di altri, ma Kyra tace, guarda avanti e non batte ciglio. { Kyra. } si volta { Ascolta solo me. } lo ascolta { Finirà presto. } e lei gli crede. Amen.
Tutti pregano, anche Elizabeth. Inginocchiati alle loro panche, hanno mani giunte e teste chine. Pregano tutti, tranne loro. Mano nella mano, siedono vicini, le bocche chiuse, gli occhi freddi, i cuori uniti.
Due piccole statuette a forma di bambino.
{ Un giorno saremo solo io e te. }
Tanto vicini, da sembrare una sola.
«Amen.»
 
 
Current Mood: anxiousanxious
Current Music: Take Me To Church - Hozier