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24 February 2015 @ 06:31 pm
[Cowt!Verse] Di sesso e giuramenti  
Characters: Cyprian della Spada; Metacomet dell'Incanto;
Pairing: CyprianxMetacomet
Rating: Nc-17
Genre: Erotico;
Words: 1.058
Prompt: CoW-T!verse
Warning: slash; cowt!verse;
Note: Ecchecciposso fare se a me piace lo slash? Questo per dire che, Metacomet, le mie fic sono al tuo servizio ora e per sempre (?), ma se lasci perdere la Veggente per dedicarti invece ad una vita d'amore e sesso con Cyprian, io sono più felice, ecco.
A parte gli scherzi, probabilmente è merito della loro #gnoccanza, ma sono così carini insieme~
Disclaimers: I personaggi sono stati creati dall'illustre trinità a cui fa capo anche l'iniziativa del CoW-T.

Scritta per la 6° Settimana del Cow-t5 @maridichallenge


A Metacomet piace stare sopra.
Non importa se si stia spingendo nel corpo caldo della Veggente o se, come in quel momento, è l'erezione di Cyprian ad affondare in lui; gli basta poter stringere le ginocchia intorno ai fianchi dell'uomo e muoversi sopra di lui, con la bocca spalancata in gemiti rochi e i palmi premuti al suo petto. Nei suoi occhi azzurri c'è il mare, quello della sua patria, di cui porta i colori nelle iridi e il potere nelle vene; si godono il volto di Cyprian, il modo in cui i denti digrignano ogni volta che Metacomet si spinge in basso, contro la sua erezione per farla penetrare più a fondo tra i glutei. Ma quello che preferisce è il suo sguardo, è il modo in cui lo guarda mentre lo sta cavalcando come se fosse l'ultima volta, l'ultima occasione che hanno prima che tutto finisca - e se mai dovesse vincere uno di loro, se mai Manila dovesse davvero sposarsi con uno di loro, cosa di cui iniziano entrambi a dubitare, potrebbe essere vero: è l'ultima occasione.
I muscoli di Cyprian sono gonfi, le sue mani stringono con forza i fianchi di Metacomet, sollevandolo e riabbassandolo su di sè, ma senza mai imporre il proprio ritmo, assecondando il suo, per poi scorrere con una mano alla sua schiena nuda e arrampicarsi lungo la colonna vertebrale, tra le scapole, premendolo ad abbassarlo contro di sè. E il giovane dell'Incanto si abbassa, lo bacia e si struscia di più contro di lui, in frizioni del proprio membro duro che svetta tra i loro corpi e pulsa, gonfio, troppo vicino all'orgasmo.
«Non ho ancora capito...» la voce di Metacomet è un mugugnare confuso, arrocchito e soffiato direttamente contro la bocca dell'altro «...perchè ci tieni tanto a sposare la Veggente.»
Cyprian spinge il capo più indietro, i capelli biondi appiccicati alla fronte dal sudore che hanno perso il loro solito taglio e la frangia si mostra molto più lunga rispetto a quelli del più giovane. Scioglie completamente il bacio e libera la bocca da quella gonfia del ragazzo, ma il bacino continua a sollevarsi, ad affondare in colpi che si fanno più profondi in quell'abbraccio bollente di carne e muscoli che è fondoschiena di lui.
«Non hai le mie stesse intenzioni?» gli risponde con una domanda ed un grugnito quando l'altro, in uno sbuffare seccato, gli morde la spalla lasciandogli il marchio dei suoi denti sulla pelle di un rosa scuro che contrasta con quella più chiara di Metacomet - e le vene che attraversano il suo corpo non sono rosse, ma di un pallido azzurro e Cyprian ha sempre avuto il dubbio che non ci fosse sangue in lui, ma acqua, forse addirittura interi oceani che danno vita al suo impeto durante le battaglie.
«Sono troppo giovane e bello per sposarmi.» Metacomet glielo dice in un secondo bacio, in cui la lingua si intreccia con quella dell'uomo in un gioco che si trasforma in fretta in una battaglia umida per il dominio dell'antro di uno o dell'altro e in cui è Cyprian ad arrendersi, invitando Metacomet ad invadere la propria bocca, esplorare ogni punto del palato, pungolarne i denti con la punta della lingua e poi riprendere a soffocare gemiti contro di lui. Gemiti e parole: «Ho chiesto la sua mano per toglierla a te.»
Cyprian spalanca lo sguardo stupito alle sue parole e con un colpo di reni inverte le posizioni, spintendolo di lato con poca grazia e sovrastandolo con il proprio corpo. E le spinte in quella posizione sono più forti, perchè può finalmente imporgli il proprio ritmo, sono più profonde e ad ogni spinta l'erezione sparisce nella sua apertura e Metacomet sobbalza, costretto ad aggrapparsi alle sue spalle, senza più nemmeno sapere come dover tenere le gambe, perchè non è mai stato sotto qualcuno.
«Al solito, le tue idee sono tra le più stupide, giovane dell'Incanto.» lo riprende Cyprian, con una voce che l'altro non sa definire se sia arrabbiata, delusa, frustrata o perfino divertita - magari tutt'e quattro le cose - e ci pensano le sue mani a tenere le gambe del ragazzo, stringendole sotto le ginocchia e tenendole divaricate per sè, per poter affondare un'ultima volta, mentre la propria erezione freme gonfia fino allo spasmo e le vene pulsano ad ogni frizione. Viene urlando il suo nome, in un'imprecazione, quasi a maledirlo per il suo modo di essere: così giovane e così stupido. E così bello quando getta indietro il capo e spalanca la bocca e gli occhi, travolto dal piacere.

Sdraiato sul fianco, alle spalle di Metacomet, Cyprian lo stringe in un abbraccio alla vita e con la mano ne circonda l'erezione in un lento masturbarlo che fa tendere i muscoli del suo ventre ogni volta che le dita scendono alla base e si stringono un po' più forti intorno a lui. La guancia poggia contro quella del ragazzo e la barba bionda gli solletica la sua spalla.
«Domani ti farai da parte, Metacomet.» gli dice contro l'orecchio.
«Hai voglia di scherzare? Questa è l'ultima prova, non posso ritirarmi proprio ora.»
Cyprian sospira, la sua mano si muove più veloce tra le gambe del ragazzo che inizia a spingersi indietro in colpetti del sedere contro la propria erezione di nuovo risvegliata.
«Non la ami.» gli ricorda.
Metacomet geme, dimenticandosi che sarebbe il proprio turno di parlare, desiderando soltanto che l'uomo continui in quello che sta facendo e che lo scopi ancora. Dimenticandosi anche di una battaglia che non è finita e che al vincitore andrà la mano di Manila. No, non la ama - ma amare la Veggente non è cosa facile per nessuno -, ma ama le cose belle e lei, senza dubbio, è tra le più belle che abbia mai visto, anche se non è Cyprian. Non la ama, ma pur di non vederla sposata a lui, può promettere di renderla felice o quello che serve per essere marito e moglie.
«Cyprian...» ansima, affondando le dita ai fianchi dell'uomo, per spingerseli contro, per sentire ancora la sua erezione che struscia tra le proprie natiche.
«Giurami che lascerai perdere la Veggente, Metacomet.»
Metacomet si morde la lingua, tace e viene in getti di sperma caldo tra le dita di Cyprian.
Non ha giurato e non abbandonerà la battaglia o il proprio esercito e il cavaliere della Spada non glielo chiederà più.
 
 
Current Mood: relaxedrelaxed
Current Music: Can't pretend - Tom Odell