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22 February 2015 @ 07:54 pm
[Supernatural] Shame in the thoughts  
Characters: Castiel; Gabriel; Balthazar {nominated}; Lucifer {nominated};
Pairing: //
Rating: PG
Genre: Introspettivo; Fluff;
Words: 650
Prompt: Sin City;
Warning: A/U {heaven!verse};
Disclaimers: I personaggi di Supernatural appartengono a chi di diritto;

Scritta per la 5° Settimana del Cow-t5 @maridichallenge

I piedi nudi di Castiel penzolano da uno dei meli del Giardino, mentre le braccia stringono la sua corteccia, in un abbraccio stanco in cui cerca conforto e cerca di allontanare ogni pensiero che gli sta attraversando la testa.
È la prima volta che sente nascere dentro di sé pensieri che non provengono dagli insegnamenti di Loro Padre, ma appartengono a lui solo. E se ne vergogna così tanto, che non saprebbe a chi parlarne.
Le ali corvine si spalancano dalla piccola schiena, enormi ricoprono a loro volta il tronco, in un nascondiglio di piume morbide che profumano d'autunno. Non che basti questo per nascondere anche la sua Grazia, non ai sensi di uno degli Arcangeli.
La prima goccia lo colpisce tra i capelli, una goccia d'acqua gelida a cui se ne aggiungono tante altre e che danno forma al corpo di Gabriel: due braccia, due gambe, un volto dal sorriso canagliesco e un lollypop in bocca.
«E pensare che c'era un tempo in cui ero io quello che volava via.» commenta, in piedi accanto a lui sul ramo del melo, con le sei ali spalancate e il loro colore dorato che inonda l'intero Giardino della sua luminescenza «Non ti era stato detto di stare con Balthazar, Castiel?»
Timidamente le ali di Castiel si ritirano, risucchiate dalla schiena in un suono scricchiolante di foglie secche accartocciate e con occhi grandi e azzurri solleva il volto verso Gabriel.
«Balthazar ha detto che scoppierà la guerra.» mormora con voce sottile, ancora infantile. Nessun angelo, prima di lui, ci ha messo così tanto a crescere e forse la colpa è di Gabriel, delle notti in cui gli ha sussurrato di non crescere, di non diventare come gli altri, di salvarsi da quel regno di odio e peccati in cui il Paradiso è stato trasformato.
«E tu da quando ascolti Balt?»
«Da quando hai detto che se non l'avessi fatto mi avresti strappato le ali con la tua spada…»
Gabriel fa vagare l'indice in alto, prima di scoprire di non aver modo di ribattere alla frase del giovane Angelo; non pensava lo avrebbe preso sul serio.
«È vero?» Castiel è curioso, curioso come solo un umano dovrebbe essere, ma fin dal momento in cui Gabriel ha schiuso le sue ali, ha capito che sarebbe stato diverso da tutti loro, perché c'è qualcosa di strano nel pulsare della sua grazia, qualcosa di troppo simile ad un cuore. E gli angeli non hanno cuore, non hanno sentimenti, non hanno emozioni. «Lucifer vuole davvero sfidare nostro–»
«Smettila.» è un ordine in cui si alza anche la propria Grazia e l'acqua che zampilla nel Giardino, per bagnarne delicata i fiori e le foglie, si trasforma in spruzzi più feroci e più caldi «Non parlare di lui.»
Castiel china il capo, spingendosi maggiormente contro il tronco e le foglie dei rami più alti ingialliscono, cadono e gli scivolano intorno, sfiorandone il corpicino in carezze gentili e depositandosi infine ai piedi dell'albero.
Gabriel sospira, mordicchiando il lollypop ancora in bocca.
«Dai, torniamo indietro.» tende la mano all'Angelo e quando lui la stringe, lo tira in piedi, per prenderlo in braccio.
Sono le ali dell'Arcangelo a riportarli indietro e per tutto il percorso il volto di Castiel è seppellito contro il petto di Gabriel, ma non servono occhi ad un angelo per vedere le spade sollevate dei suoi fratelli che combattono in tutto il Regno, per vedere il loro sangue versato che impregna le nuvole e si trasforma nei temporali riversati sulla Terra dei mortali. La pioggia va avanti da così tanto che Castiel non ricorda più nemmeno quando è cominciata, ma piove sul mondo umano, piove anche se la pioggia non può lavar via i peccati che si stanno consumando oltre i cieli, tra le città dello Yetzirah.
Castiel chiude gli occhi, ma ancora una volta quell'unico pensiero si forma intenso e incancellabile: Non so più in che cosa credere.
 
 
Current Mood: boredbored
Current Music: I'll be good - Jaymes Young
 
 
 
iced_dusticeddust on March 18th, 2015 11:26 pm (UTC)
rieccomi! \*__*/ stavo pellegrinando in giro per il tuo archivio, e quando ho trovato una fic sugli angeli beh, non potevo non commentarla. i mean. Cass e Gabe. cari loro, specie poi quando parli della parte del non crescere e quando lo tiene stretto a sé. ;___; e mi è piaciuta molto l'associazione Cass e autunno! e in generale i riferimenti alla sua umanità e anche il modo in cui la guerra in cielo si ripercuote sulla terra. bel modo per usare il prompt!
E ora... datemi altri wing!kink. li voglio. *__*