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18 February 2015 @ 05:32 pm
[Original] Alain  
Characters: Alain; Max;
Pairing: MaxxAlain;
Rating: PG-13
Genre: Introspettivo;
Words: 355;
Prompt: Gossip Girl
Disclaimers: I personaggi appartengono a me.

Scritta per la 5° Settimana del Cow-t5 @maridichallenge

Alain ama parlare. Di niente soprattutto, di quei pettegolezzi che sente durante i suoi turni al ristorante, quando la gente non si accorge di essere ascoltata, o la sera, quando i suoi clienti gli raccontano dei loro problemi con le mogli e le fidanzate, dopo aver bevuto troppo vino od essere stati inebriati dal suo profumo da donna.

Alain ama parlare. Ama farlo con Max, quando la sera torna a casa da lui e prende posto sulle sue cosce, allungando il boa di struzzo rosa che si è portato via dal camerino e baciandogli la guancia, su cui rimane sempre l'impronta rossa del suo rossetto.

Alain ama parlare. Ha una voce femminea, perfetta per il suo fisico sottile e per gli abiti che indossa quando va in scena al Muline Rouge o quando sfila nella camera da letto di Max, soltanto per lui, spogliandosene uno alla volta, fino a trovarsi nudo davanti a lui a lasciarsi ammirare senza alcun pudore.

Alain ama parlare. Anche quando fa l'amore con Max; ama chiedergli come vuole essere scopato, dove vuole che lo morda o che lo lecchi, ama dirgli che gli piace averlo dentro di sé e che gli piace ancora di più quando arrossisce e lo costringe a rincorrere il suo sguardo, ama dirgli quando deve andare più veloce o spingere più forte o stringerlo più stretto o baciarlo e basta, senza pensare a nulla, anche se sa che per Max non pensare è quasi impossibile. Max è pensiero, così come Alain è parole. E la notte, quando si accoccola tra le braccia di Max, nel suo letto, lascia stare i gossip, per riempire invece i suoi silenzi dei propri "Ti amo".

Alain ama parlare. Lo ha sempre amato, perché gli piace essere ascoltato – quando in entrambi i lavori che fa è lui quello che deve ascoltare –, gli piace quando la gente lo guarda muovere la bocca e le parole rotolano una ad una sulla lingua e Max di questo gliene è sempre stato grato, perché ha trovato in lui qualcuno che riempisse di suoni il mondo muto in cui è nato fin dalla nascita.