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24 December 2014 @ 06:13 pm
[Captain America] Three act: Fine  
Character: James Buchanan Barnes; Steve Rogers;
Pairing: Steve x Bucky { stucky; post-tws }
Rating: PG-14
Genre: Introspettivo; Triste;
Warning: Slash; moviverse;
Prompt: Captain America, Steve/Bucky, Steve non si arrende
Word: 489
Disclaimers: I personaggi di Captain America appartengono a chi di diritto
Fic scritta per la Nottebianca #17 @maridichallenge


Finisce con un bacio. Uno sfiorarsi di labbra, come un errore di calcolo da parte di Steve nell'avvicinare il volto a quello del Soldato (è Winter, ma è anche Bucky; è un'entità nuova in cui le due vecchie stanno imparando a coesistere; ed è tutto per lui: un amico, un compagno, un fratello, un nemico, una vittima da salvare, un assassino che lo ha tratto in salvo, un vecchio e un nuovo amore...) che termina con la consistenza morbida e fresca di labbra che ricorda di aver desiderato da sempre.
Finisce con un sospiro tremante contro la bocca inerte di Bucky e le dita che raccolgono il suo volto, tenendolo stretto contro il proprio, per impedirgli di fuggire {Non questa volta. Non questa volta, Buck}; ma il Soldato non fugge, mantiene lo sguardo fisso negli occhi socchiusi di Steve alla ricerca di una spiegazione, di un perché che, intimamente, già conosce.
Finisce con un cenno di vita, il tocco umido e timido della lingua di Bucky che spinge tra le labbra del Capitano e le schiude e quello che era iniziato come un bacio casto, timoroso, si trasforma in uno scambio di ossigeno tra due naufraghi dispersi alla ricerca di loro stessi, in un viaggio che è durato settant'anni. Le braccia del Soldato si aggrappano al collo di Steve, il proprio peso lo spinge con la schiena alla parete, in uno scontrarsi di muscoli duri e nel fondersi del bisogno che hanno l'uno dell'altro.
Finisce con il nome di Bucky tra le labbra gonfie di Steve e quello di Steve tra le labbra rosse di Bucky. E con le mani del Capitano sul corpo del Soldato che percorrono strade già conosciute ma mai battute, che tremano allo stesso modo di come trema l'amico e lo stringono a sé con forza.

«Steve, fermati.»
La risposta dei riflessi di Steve è immediata e piena di sensi di colpa, nati da quell'orribile pensiero che per un attimo lo ha attraversato: No, non questa volta.
Dio, come può essere così egoista?
«Io... scusami Buck... non avrei...»
Non ha il coraggio di alzare lo sguardo sull'amico, stringe i pugni avvampando di vergogna. È come se lo avesse violato al pari dei bastardi dell'HYDRA che per anni lo hanno torturato e, quando Bucky non è fuggito da lui, ha sperato, ha creduto–
«Steve, guardami.» l'ordine è perentorio, ma le mani di Bucky sono gentili quando raccolgono il volto del Capitano, obbligandolo a guardarlo «Ti amo.»
Steve lo sta guardando, o almeno vorrebbe e spinge la vista oltre al velo liquido che sta rendendo ogni contorno sfocato. Non si accorge di star piangendo, finché non è l'altro ad asciugarne le lacrime, catturandole nel pollice che segue la linea dei suoi occhi.
Gli sorride. Bucky gli sorride.
«Ora puoi ricomiciare a baciarmi.»
«Oh, Buck.»

Finisce nell'unico modo in cui ogni storia dovrebbe finire, con un lieto fine e con un E vissero insieme, che non ha bisogno di essere seguito da nulla, perchè la felicità, ora, se la costruiranno da soli.
 
 
Current Mood: coldcold
Current Music: Centuries - Fall Out Boy